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Rhove è il player più odiato dalla scena, ma Shakerando conquista il suo quarto disco di platino

Se c’è un giovane artista in grado di attirare l’ira del pubblico e contemporaneamente numeri d’ascolto, questo non può che essere Rhove e la sua “Shakerando”.
A cura di Vincenzo Nasto
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Rhove 2022, foto di comunicato stampa
Rhove 2022, foto di comunicato stampa

Se non ci fossero i forum, se non ci fosse il pubblico, se non ci fossero gli altri player della scena e non solo, la parabola di Rhove verrebbe rappresentata come un'ascesa incredibile, un giovane rapper in grado di traslare le atmosfere afro-trap in Italia. Un movimento continuo partito da "Jungle", attraversando l'epopea di "Shakerando", arrivato nelle ultime ore a esser certificato per la quarta volta disco di platino. Oltre 76 milioni di stream su Spotify, e a mani basse, il brano dei primi otto mesi del 2022. E invece oggi si parla di lui come di una meteora, l'ennesima del rap italiano, in grado di autodistruggere il rapporto con il suo pubblico, dal palco ai social. Il frutto di una crescita repentina che ha portato a un controllo spasmodico dei suoi gesti, collegate anche a comparazioni con altri artisti, che hanno poco a che vedere con la crescita dell'artista. A sottolinearlo negli ultimi giorni è stato anche il suo manager, Alessandro Borgia, aka Ale Punto e Basta, che su Instagram ha sottolineato l'ennesimo "sgambetto" subito dal rapper de "La Province".

La lite con i Pinguini Tattici Nucleari

Che Rhove non si sia adattato al contesto creatosi attorno a lui durante questi mesi, anche con punte di ingenuità e irriverenza, è stato chiaro sin da subito. La polemica con i fan, sin dal primo giorno, è stata una mossa che ha scatenato critiche nei suoi confronti, soprattutto da parte di grossi nomi della musica italiana. La "lite" contro i Pinguini Tattici Nucleari ha decisamente sconfinato, soprattutto perché la band di Bergamo è stata protagonista dell'estate con un tour da tutto esaurito e oltre 240mila persone. Ciò che si è insinuato nel pubblico, almeno in quel momento, era la mancanza di umiltà da parte di Rhove, una pecca sottolineata anche dai media come una conseguenza dell'assenza di gavetta e rispetto del pubblico.

Pinguini Tattici Nucleari, storia Instagram
Pinguini Tattici Nucleari, storia Instagram

Gli episodi che hanno irritato il pubblico

Un'autentica polveriera che ha coinvolto a stretto giro anche Mahmood e Salmo, due big della musica italiana. Nel frattempo, i suoi concerti sono diventati il palcoscenico da osservare durante le 38 date estive, un "mirino" puntato sulla testa per un artista che ha deciso di non allinearsi al tipico andamento dei live in Italia, almeno quelli rap. L'estrema energia, che più volte ha entusiasmato il suo pubblico, è diventato in quel momento un coltello affilato da cui essere ferito. Non sono poche le segnalazioni di incidente durante i suoi live: cominciando da metà giugno per Battiti Live, dove uno dei suoi amici sul palco si è lanciato in uno stage diving che ferì, costringendole al ricovero ospedaliero, due ragazze.

@jade_ingrosso

@Rhovelaprovince avvisa il tuo caro amico che nel giro di poco gli arriva una bella denuncia🫶🏻 #perte #fyp #fyp #rhove

♬ suono originale – giada♎️

La dimensione live al centro delle discussioni social

Arrivano le scuse, ma solo pochi giorni dopo arriva anche un calcio da parte di un suo accompagnatore sul palco a un fan, reo di avergli rubato il cappello. La lista continua con una ragazza che viene spinta in piscina durante un live e viene ripresa proprio dallo stesso rapper: uno scherzo goliardico che però aumenta il rumore del pubblico nei suoi confronti, che incomincia a fischiarlo appena sale sul palco. Le critiche spingono lo stesso Rhove a pubblicare un post in cui sottolinea: "Gli altri rapper hanno bisogno di droga per fare un live come lo faccio io". La risposta è dell'autore dell'album del 2022, Lazza: "Io non mi drogo bro". Proprio il rapper milanese, con un tweet nelle ore successive, inquadra la posizione in questo momento di Rhove: "Quando il tuo ambiente non ti rispetta può voler dire solo due cose: o gli rosica che sei troppo più forte di loro, o sei un minchione".

Da potenziale fenomeno a meteora

L'ultimo episodio in ordine di tempo è il lancio sul pubblico dello stesso Rhove e la discussione animata con il bodyguard, tra i fischi del pubblico e i cori "Scemo, scemo". Uno spettacolo indecente e che potrebbe essere l'ennesima conseguenza negativa di un racconto speculativo su un artista che in meno di 18 mesi ha scalato il game con singoli, diventati hit. A scatenare anche l'ira dei fan più integralisti anche un Ep, che da una parte ha sottolineato quanto spazio in avanti possa percorrere il rapper, ma dall'altra ha evidenziato il seguito costruitosi in poco più di un anno. "Provinciale" è un progetto costruito attorno alla hit "La Province #2", ma ha conquistato 50 milioni di stream anche grazie ai successi della ghost track con Ghali e Shiva "Compliqué" e "Copacabana" con Paki.

Sembra essere l'ennesimo capitolo "croce e delizia" del panorama urban italiano, in cui entrano in gioco fattori come la diffusione dei meme (fenomeno che ha colpito Rondodasosa in pieno e negli ultimi mesi anche Sfera Ebbasta), la spettacolarizzazione dei numeri e la necessità di collocare l'artista nella propria casella. Proprio la difficoltà nel rappresentare Rhove nella scena, ha aumentato la difficoltà della sua percezione nel game. Dall'altra parte, c'è bisogno di leggere con cura il motivo dei fischi sul palco come rappresentazione di una parte del fenomeno, che dall'altra parte, però, schiera ormai 50 milioni di stream per il suo primo Ep, quattro dischi di platino per il suo singolo di maggior successo e un'insana voglia di migliorarsi e concedersi al pubblico nella sua forma migliore.

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