Il tormentone è, probabilmente, uno degli aspetti della musica italiana più divisiva che esista: c'è chi non vede l'ora di ascoltare una playlist con tutte le canzoni usa e getta estive e chi, invece, spegne tutto fino a settembre, quando al massimo si prenderà la coda di quell'ondata di allegria un po' forzata e ritmi latini che coloreranno l'estate italiana. Quella della hit estiva è una moda che continua imperterrita e talvolta arriva a fagocitare addirittura intere carriere che trovano un suo compimento solo nei numeri streaming e Youtube della canzone scelta per l'estate e che al faro che accende all'artista in quel momento ha come contraltare l'identificazione talmente forte in quel pezzo che rischia di oscurare tutto il resto.

Il sound latino

Da marzo/aprile comincia, infatti, la scelta della canzone da far suonare sulla spiaggia, quelle su cui si giocano, talvolta, intere carriere, nel bene e nel male. Il problema principale di questi anni, però, è un'uniformazione totale del gusto e delle scelte, con la predilizione del sound latino (reggaetón su tutto, ma anche bachate e salse varie) che l'Italia ha sempre amato (ciao Enrique Iglesias!) e che in questi ultimi anni è diventato uno dei fenomeni maggiormente in espansione al mondo, come dimostrano i successi di artisti come Maluma, J Balvin, Luis Fonsi e Bad Bunny, tra gli altri e come ha anche certificato l'ultimo rapporto IFPI sullo stato della musica mondiale.

Tra Thegiornalisti, Takagi, Ketra e i Boomdabash

In Italia, da qualche anno, abbiamo alcuni artisti che sono tra i più in voga, capaci come pochi – c'è da dirlo – di cogliere il gusto di migliaia di persone che non aspettano altro che svagarsi un po'. Artisti con carriere molto diverse tra loro, molti dei quali inseriscono la hit estiva in un percorso coerente e altri che, appunto, rischiano di restare vittime di questa loro fama. Ci sono, ad esempio, i Thegiornalisti, usciti con "Maradona y Pelè" che dopo anni di gavetta sono riusciti a dare una strada popolare al pop indipendente italiano e che adesso sono approdati alla Universal: da anni ormai la band di Tommaso Paradiso è uno dei fenomeni pop principali del Paese, in grado di tenere sempre alta l'attenzione su di sé, compresa la scelta del singolo estivo, che li ha portati, ad esempio, al successo di "Riccione". Impossibile non citare Takagi e Ketra, il duo di produttori che da poco hanno presentato "Jambo", nuovo singolo con la voce di Giusy Ferreri che era stata già al loro fianco lo scorso anno in "Amore e capoeira". E a proposito del duo di produttori, impossibile non citare i Boomdabash (di cui fa parte Mr Ketra) che dopo un 2018 importante grazie alla pubblicazione di "Non ti dico no" con Loredana Bertè" – e il successo sanremese di "Per un milione" – ritentano la strada della hit con "Mambo salentino" accompagnato da Alessandra Amoroso.

Baby K regina dell'estate

Un'altra artista che ha l'estate nel sangue è Baby K che dopo il successo incredibile di "Roma-Bangkok" è specializzata in tormentoni e quest'anno ci riprova con "Playa" che usa un po' la stessa formula dei precedenti con immancabili riferimenti al viaggio, all'estate e a "quel sogno di un tramonto sudamericano", così come Irama tenta il bis di "Nera" con "Arrogante". Si discostano da questa pioggia di sonorità simili Federica Abbate e Lorenzo Fragola con la loro "Camera con vista", mentre per adesso a dominare le classifiche in streaming e a crescere anche in radio è senza dubbio "Calipso", la canzone di Charlie Charles che si è avvalso della collaborazione di Dardust e delle voci di Sfera Ebbasta, Fabri Fibra e Mahmood. I The Kolors hanno ottenuto un ottimo riscontro radio con "Pensare Male" in cui duettano con Elodie, mentre J-Ax ci ha provato con "Ostia Lido", in attesa di capire in che modo metterà radici "Buona (Cattiva) Sorte" o anche "A casa mia" che segna il ritorno post sanremese di Livio Cori o "Dove e Quando" di Benji e Fede, altra seria candidata al ruolo con il suo ritmo incredibilmente…. latino.

Le hit straniere

Ovviamente tutto questo al netto degli stranieri, della pletora di artisti sudamericani come Daddy Yankee e Pedro Capó, ma anche gli anglofoni che pure vanno molto bene, come dimostrano il successo incredibile di "Bad Guy", canzone di Billie Eilish, "I don't care" di Ed Sheeran e Justin Bieber o anche "Girls Go Wild" che ha riportato la cantante americana LP in testa alle classifiche radiogfoniche.