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La settimana perfetta dei Maneskin: dai numeri post-VMA 2023 al concerto a Times Square

I Maneskin hanno vissuto una settimana d’oro negli Stati Uniti, dalla vittoria del premio Best Rock ai VMA 2023 all’esibizione a Times Square: lo dicono anche i numeri di Honey (are u coming?)
A cura di Vincenzo Nasto
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Maneskin, foto di Noam Galai per Getty Images
Maneskin, foto di Noam Galai per Getty Images

In soli sette giorni, i media musicali hanno rimesso i Maneskin al centro di un racconto sul new-rock, complici anche la presenza del gruppo romano sul palco del Prudential Center nel New Jersey per gli VMA 2023. La band infatti, solo una settimana fa, si accingeva a presentare al pubblico oltreoceano il nuovo singolo Honey (are u coming?), ma non solo: per la seconda volta avrebbe gareggiato per la vittoria di un premio nella competizione Best Rock, questa volta con The Loneliest. In tutto questo, i numeri in streaming della band sono stati influenzati dalla cassa mediatica raggiunta con il loro arrivo negli Stati Uniti: il dettaglio è visibile sia negli ascolti del nuovo singolo, passato dai poco più di 12 milioni di ascolti dello scorso 12 settembre ai 17,2 milioni raggiunti nelle scorse ore. Percorso simile anche per gli ascoltatori mensili della band: in una settimana la band ha aumentato di un milione i fan mensili sulla piattaforma Spotify.

L'esibizione ai VMA 2023 e il titolo del New York Times

Un processo che ha raccolto molti elementi nell'ultima settimana: basta partire dallo scorso 12 settembre e dall'interpretazione di Honey (are u coming?) sul palco degli VMA 2023. La formazione romana infatti ha offerto uno spettacolo memorabile, come sottolineato anche dalla velocità della loro clip di diventare virale sulle pagine social della kermesse. Dal bacio tra Damiano David e Taylor Swift, alle passeggiate tra il pubblico della band, che hanno coinvolto un'intera arena. Ma c'è stato molto di più quella sera: la vittoria nella categoria Best Rock premia i Maneskin e li rendono la nuova icona rock internazionale. Un titolo che ha acceso una larga conversazione nell'ultimo numero del New York Times sulla band, che ha descritto i Maneskin come le "uniche rockstar della loro generazione", ma anche "quasi certamente la più grande rock band italiana di tutti i tempi".

Il concerto a Times Square e il record di ascoltatori mensili

Un titolo, il secondo, che sembra riportare analiticamente i numeri della band su Spotify: infatti, solo lo scorso 8 settembre, i Maneskin erano ritornati in testa nella classifica degli artisti italiani più seguiti sulla piattaforma. Una contesa con i Meduza, la formazione house composta da Simone Giani, Luca De Gregorio e Mattia Vitale, che vede adesso i Maneskin a 23,7 milioni di ascoltatori mensili, mentre il trio è fermo a 21,4 milioni. La trasferta statunitense sembra aver fatto bene non solo per l'apparizione ai VMA 2023, ma anche per un live a sorpresa in una delle location più suggestive al mondo: Times Square a New York. I Maneskin hanno raggiunto, scortati da migliaia di persone incuriosite dalla loro presenza in uno dei luoghi centrali di New York, un palco allestito al centro della strada. Dopo esser saliti, si sono esibiti con Honey (are u coming?), una piccola anteprima di ciò che accadrà il prossimo 21 settembre.

I Maneskin contestati dalle figlie di Dave Grohl e Chris Cornell

Infatti, tra le date più attese del RUSH! World Tour, ci sarà il primo appuntamento a New York, al Madison Square Garden, che aprirà una stagione tra Stati Uniti, America del Sud, Australia e Giappone per i Maneskin. Nel frattempo, l'attenzione catalizzata dalla band, soprattutto sulle pagine del New York Times, in cui sono state definite come le "uniche rockstar della loro generazione", ha sollecitato alcune risposte critiche nei loro confronti, anche da parte di alcune protagoniste musicali. Per esempio, nel post su Instagram del New York Times, le figlie di Dave Grohl e Chris Cornell, Violet e Lily, hanno commentato in maniera ironica il titolo scelto dal quotidiano. Da una parte, Violet Grohl ha scritto: "Chi ha scritto questa cosa, LMAO (sto morendo dalle risate)", mentre Lily Cornell ha affidato il suo pensiero a un semplice "Hahahahaha cosa?". Solo qualche giorno prima, sul palco degli VMA 2023, proprio la band romana aveva vinto il premio Best Rock davanti ai Foo Fighters di Dave Grohl.

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