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I cantanti famosi morti nel 2016 da David Bowie a George Michael

Dal Duca Bianco a Prince, da Leonard Cohen a George Michael, passando per Primo Brown e Sharon Jones: ecco i contanti e i musicisti morti nel 2016, che hanno lasciato un vuoto incolmabile nell’arte mondiale.
A cura di Ida Artiaco
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David Bowie, Prince, Leonard Cohen e George Michael tra i cantanti morti nel 2016.
David Bowie, Prince, Leonard Cohen e George Michael tra i cantanti morti nel 2016.

George Michael è soltanto l'ultima stella dell'universo musicale che ha smesso di brillare durante il 2016. Prima di lui, l'opinione pubblica è rimasta profondamente colpita dalle morti, tra gli altri, di Prince, David Bowie e Leonard Cohen, tanto che molti esperti hanno parlato di fine del rock e di tutta una generazione che con quegli idoli, venuti a mancare improvvisamente, aveva vissuto, si era innamorata, era diventata grande e aveva sognato di cambiare il mondo. Non è un caso che già ad aprile scorso una delle domande sociali più frequenti sia stata "Perché ci sono così tante morti illustri nel 2016?". Molti hanno provato a dare una risposta. C'è chi ha parlato di baby boomers, termine con il quale si indicano tutti coloro nati negli anni del boom economico, tra gli anni Sessanta e Settanta: molti artisti appartengono a quell'epoca e hanno superato la soglia dei cinquant'anni, un'età che è ad alto rischio per minacce quali cancro e problemi cardiaci. Senza dimenticare il fatto che le rock star sono famose per condurre una vita dissoluta e sregolata, alle prese con problemi di droga e alcol, uno stile di vita che con l'avanzare dell'età diventa sempre più pericoloso.

Non bisogna poi sottovalutare neppure l'impatto dei social network, che alternano la percezione di qualsiasi evento, per cui si moltiplicano i tributi in tempo reale, le segnalazioni, i ricordi e le notizie. Insomma, l'elenco dei cantanti a cui si è detto addio nell'ultimo anno è andato aumentando sempre di più. Ecco chi ci ha lasciati, dall'1 gennaio 2016 all'alba del 2017, in attesa di sapere cosa ci riserverà il nuovo anno.

Primo Brown (1 gennaio 2016)

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Era l'1 gennaio 2016 quando è arrivata la notizia della morte, a soli 39 anni, di Primo Brown, al secolo David Berardi, fondatore della band rap Cor Veleno. Un inizio d'anno tragico per il mondo della musica italiana. Da tempo lottava contro una grave malattia. Dal 2014 aveva messo da parte la sua carriera per continuare a curarsi, ma non c'è stato nulla da fare. Sui social network si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio e incredulità dei suoi fan e di numerosi colleghi della scena musicale hip hop nostrana, da Fabri Fibra a Jack La Furia dei Club Dogo.

David Bowie (10 gennaio 2016)

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Tra i lutti più significativi del 2016 c'è quello di David Bowie. Il cantante inglese, classe 1947, è morto dopo una lunga battaglia contro una malattia incurabile. Pochi giorni prima del suo decesso, il Duca Bianco aveva pubblicato il suo ultimo album, intitolato "Blackstar", in cui aveva deciso di esplorare nuovi territori musicali, lasciando una sorta di testamento della sua arte, che in molti hanno definito "un addio in grande stile". Il cordiglio del mondo dello showbiz è uninime: fan, colleghi e amici esprimono la propria vicinanza alla famiglia del cantante attraverso i social network, ringraziandolo per aver dato vita alle sue melodie.

Renè Angelil (14 gennaio 2016)

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Il 14 gennaio il mondo dice addio a Renè Angelil, cantante e produttore di successo, oltre che marito di Celine Dion. Malato da tempo di cancro, è morto nella loro casa di Las Vegas a 73 anni. Diventato famoso in Canada, suo paese natale, negli anni Sessanta, come cantante, si è dato poi alla carriera di produttore, grazie alla quale conobbe la Dion, che all'epoca aveva solo 12 anni. La loro relazione creò non poco scandalo, vista la pesante differenza d'età. Ma, nonostante le malelingue, la coppia convolò a nozze nel 1994 e dalla loro unione sono nati 3 bambini. La star, nell'ultimo periodo, aveva anche cancellato alcuni dei suoi concerti per stare vicino al coniuge.

Glenn Frey (18 gennaio 2016)

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È morto all'età di 67 anni Glenn Frey, chitarrista e anima del gruppo musicale The Eagles, vincitrice di ben sei Grammy Awards e cinque American Music Awards. Era il 18 gennaio 2016. Sarebbero state le conseguenze di un'artrite reumatoide alla base del suo decesso. Dopo la separazione della band di Los Angeles, con la quale intendeva riunirsi proprio alla fine dell'anno, ha avuto anche una breve parentesi da solista. Con Don Henley aveva scritto classici della musica contemporanea come "Hotel California" e "Desperado". Per molti, la sua scomparsa ha segnato definitivamente la fine di un ciclo.

Paul Kantner (29 gennaio 2016)

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Il mondo della musica dice addio il 29 gennaio 2016 a Paul Kantner, fondatore e leader dei Jefferson Airplane. È considerato da molti tra gli eroi delle giornate di Woodstock, oltre che uno dei giganti assoluti della scena musicale psichedelica. È morto a 74 anni a San Francisco, la sua città, in seguito ad un attacco cardiaco. La sua vita è stata pesantemente segnata dall'abuso di droghe, sostenitore della fisica lisergica e della Beat Generation, corrente della quale la band era fervida e assoluta rappresentante. Tra le sue hit più famose, si ricordano "Somebody to love" e "White Rabbit".

Maurice White (5 febbraio 2016)

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Il mese di febbraio 2016 si apre con la scomparsa di Maurice White. Il cantante e co-fondatore degli Earth, Wind & Fire è morto all'età di 74 anni, dopo anni in cui aveva dovuto confrontarsi col morbo di Parkinson, confermando il periodo di lutto che dall'inizio del 2016 ha investito il mondo della musica. La malattia lo aveva costretto ad abbandonare le scene sin dal 1994, pur continuando a supportare il suo gruppo, con il quale aveva scritto la storia del funk mondiale, per quel che poteva. Tra i loro successi più conosciuti, si ricordano "Shining Star", "Let's Groove", "Sing a Song" e "September". Nel 2000 il gruppo è stato incluso nella Rock and Roll Hall of Fame.

Keith Emerson (13 marzo 2016)

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La polizia di Santa Monica ha confermato lo scorso 13 marzo il suicidio di Keith Emerson. Tra i più grandi innovatori della storia della musica rock, si è ucciso nella sua villa californiana sparandosi un colpo alla testa. Aveva 72 anni. Di origine britannica, è stato un tastierista e compositore di successo, ma verrà ricordato soprattutto per il suo uso tutto nuovo dell'organo Hammond ed in particolare dei sintetizzatori Moog. Negli anni Settanta aveva fatto parte di un gruppo, Emerson, Lake & Palmer, veri e propri pionieri del prog rock. Nove mesi più tardi, l'8 dicembre 2016, si è spento per un tumore, che aveva indebolito la sua già fragile vita, anche l'altro co-fondatore, Greg Lake. Aveva 69 anni.

Phife Dawg (23 marzo 2016)

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A soli 45 anni è morto il 23 marzo 2016 Phife Dawg, tra i fondatori del gruppo rap "A Tribe Called Quest", molto famosa tra gli appassionati del genere nella seconda metà degli anni Ottanta. Da tempo soffriva di cuore e nel 2008 aveva subito persino un trapianto del rene a causa del diabete. Il gruppo si sciolse nel 1999, dopo aver collezionato una serie di collaborazioni illustri, come quella con Busta Rhymes, ma si riunirono per altre due date, nel 2004 e nel 2008, entrambe in occasione del festival "Rock the Bells".

Prince (21 aprile 2016)

Prince (Getty Images).
Prince (Getty Images).

A soli 57 anni Prince, tra i più grandi artisti della storia contemporanea, è morto nella sua casa e studio a Paisley Park. Era il 21 aprile 2016. Dopo un susseguirsi di voci in rete, molte delle quali considerate bufale, è arrivata la triste conferma della sua scomparsa. Dopo Michael Jackson, un altro grande della Pop music ha lasciato i suoi fan. Il cantante, il cui nome completo è Prince Rogers Nelson, è stato autore di successi indimenticati, che hanno segnato numerose generazioni, come "Kiss" e "Purple Rain". Qualche mese dopo è arrivata, in seguito all'autopsia, la notizia che la causa del decesso è stata un'overdose di oppiacei, come rivelato da una fonte che è voluta rimanere anonima.

Leonard Cohen (1 novembre 2016)

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La sua "Hallelujah" è uno dei brani più cantati del mondo, riproposta negli anni da numerosi artisti a livello internazionale. L'1 novembre 2016 ci lascia anche Leonard Cohen, che quel classico l'ha scritto e interpretato per la prima volta. Poche settimane prima della sua scomparsa è uscito uno dei suoi album più importanti, "I want It darker", che nella omonima title track recitava, tra le altre cose, "Sono pronto, Signore". Con la sua arte visionaria ha influenzato la musica degli ultimi decenni, ispirando con le sue canzoni artisti come Bob Dylan, R.E.M. e Jeff Buckley tra gli altri. Canadese di origine, nei suoi 82 anni di vita è stato anche uno scrittore di successo.

Sharon Jones (19 novembre 2016)

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L'hanno definita la versione femminile di James Brown per la sua voce soul indimenticabile. Sharon Jones, membro storico della band Dap-Kings, è morta a 60 anni lo scorso 19 novembre nei pressi di New York, circondata dai suoi colleghi. Da anni combatteva contro un cancro al pancreas che le fu diagnosticato nel 2013. Nel corso della carriera ha collaborato con numerosi artisti tra cui Michael Bublé, Lou Reed, David Byrne e Fatboy Slim. Nel 2015 ha pubblicato l'album Holiday Soul Party, una raccolta di canzoni di Natale in versione soul.

Rick Parfitt (24 dicembre 2016)

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Si è spento a 68 anni il giorno della vigilia di Natale Rick Parfitt, storico chitarrista degli Status Quo. È deceduto nell'ospedale di Marbella, in Spagna, a seguito di una grave infezione. Dopo il successo raggiunto con la band britannica, aveva pensato di intraprendere la carriera da solista, con un album che sarebbe dovuto uscire nel 2017. Aveva scritto alcune delle canzoni che hanno dato la fama alla band, come "Whatever You Want" e "Backwater".

George Michael (25 dicembre 2016)

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L'ultimo grande lutto che colpisce il mondo della musica nel 2016 è quello di George Michael. Il cantante è stato trovato senza vita nella sua abitazione londinese dal partner. La stampa inglese ha avanzato l'ipotesi che si sia trattato di overdose di eroina, ma non è arrivata nessuna conferma. Un destino strano quello della star britannica, venuto a mancare il giorno di Natale, a cui era dedicata una delle sue canzoni più famose di sempre, "Last Christmas", con la quale aveva raggiunto il successo insieme agli Wham!, la band di cui faceva parte prima di intraprendere la sua fortunata carriera da solista. Icona gay, dal passato sentimentale tormentato, ha venduto più di cento milioni di dischi.

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