La collaborazione tra Stefano D'Orazio, scomparso questa sera a causa del Covid, e Roby Facchinetti è continuata anche dopo la fine dell'esperienza Pooh. Il cantante definiva l'amico con cui aveva scritto "Rinascerò, rinascerai", canzone che è diventata un inno per Bergamo colpita da Covid, un "amico per sempre". E quest'amico era colui con cui la collaborazione professionale non era ancora finita. C'è ancora qualcosa, infatti, che potrebbe vedere la luce prossimamente.

Il Parsifal, opera inedita di D'Orazio e Facchinetti

Da quattro anni, infatti i due musicisti stavano lavorando a un progetto vasto, ovvero una nuova opera dedicata a Parsifal, partendo da uno degli album più famosi della band, quello in cui Red Canzian sostituì Riccardo Fogli, che abbandonò la band. Lo scorso anno cominciò a girare la voce di una collaborazione che qualcuno pensò potesse portare a un nuovo progetto dei Pooh, al punto che i due furono costretti a uscire allo scoperto, smentire le voci e specificare di cosa s trattasse.

Come nasce Parsifal

"Questo lavoro” hanno detto Roby e Stefano, “è frutto di una nostra nuova fantasia alimentata dalla voglia di raccontare e rendere umano l’eroe, già tratteggiato da Facchinetti e Negrini nel ‘73 nell’omonimo brano dei Pooh". Facchinetti aveva ance aggiunto, parlando dell'amico: "Credo che tutti conoscano la sensibilità autorale di Stefano, nonché la sua ormai vastissima esperienza nel mettere le parole al servizio del linguaggio del palcoscenico. Questa nuova avventura, con la sua musica e il suo percorso narrativo, potrà evidenziare tutto il valore di cui vi sto parlando”. L'opera però non era ancora pronta ed era quello il motivo per cui non ne avevano ancora parlato e a causa del Covid l'uscita del progetto era stata spostata.

Le parole di Facchinetti per D'Orazio

Ma i due, come detto, hanno comunque voluto realizzare qualcosa assieme: "Rinascerò, rinascerai", infatti, è l'ultimo grande successo di D'Orazio, a cui Facchinetti chiese di scrivere le parole: "Stefano è un amico di sempre. Con lui ho condiviso la più bella avventura della mia vita, perché i Pooh rappresentano e rappresenteranno per sempre la più bella e la più straordinaria avventura della mia vita sia professionale che umana. E poi, vabbè, con Stefano il rapporto professionale non è ancora finito" aveva detto poche settimane fa proprio Facchinetti a Fanpage.it.