Roby Facchinetti (LaPresse)
in foto: Roby Facchinetti (LaPresse)

Roby Facchinetti ha smentito una possibile reunion dei Pooh, ma ha confermato che con Stefano D'Orazio sta lavorando a un nuovo progetto. Una notizia data da QN ha fatto pensare qualcuno che i Pooh potessero tornare assieme, ma la smentita è arrivata subito dallo stesso Roby Facchinetti che ha tenuto a precisare che quel capitolo per adesso è terminato, una storia di 50 anni che adesso lascia ai singoli membri la possibilità di tentare nuove strade e nuovi esperimenti, come visto anche gli anni scorsi con alcuni di loro che hanno gareggiato, ad esempio, al Festival di Sanremo.

La storia dei Pooh è conclusa

Facchinetti, però ha confermato che è vero che sta lavorando a qualcosa di importante e anche molto ambizioso: "A seguito delle indiscrezioni apparse in questi giorni sui social e sulla stampa, Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio confermano che da ormai 4 anni stanno lavorando al progetto di una nuova Opera dedicata a Parsifal" si legge nel comunicato stampa che dà notizia ufficiale del progetto: "Un giornale ha scritto della prossima uscita di un nuovo Musical firmato dai Pooh, e come spesso accade in questi casi molte altre testate, specie sul web, hanno ripreso l'articolo travisandone forse i contenuti: "La storia dei Pooh, come ormai tutti sanno, si è definitivamente conclusa nel 2016 e da allora ognuno di noi ha scelto la propria strada camminando per conto proprio. Credo che il mio percorso artistico racconti come nel tempo, nelle musiche da me composte, non ultimo Parsifal, mi sia attenuto ad un alto livello qualitativo come fortunatamente mi viene da sempre riconosciuto" ha scritto il cantante su Facebook.

L'opera è tratta dal brano Parsifal

Il progetto nasce attorno a uno degli album più noti della band, "Parsifal", sesto lavoro, il primo con Red Canzian, che sostituì Riccardo Fogli e alla canzone omonima che lo chiude: "Questo lavoro – spiegano i due musicisti -, è frutto di una nostra nuova fantasia alimentata dalla voglia di raccontare e rendere umano l’eroe, già tratteggiato da Facchinetti e Negrini nel ‘73 nell’omonimo brano dei Pooh". Non sono olte le notizie attorno a questo lavoro, ma Facchinetti ci tiene a sottolineare alcune cose: "Credo che tutti conoscano la sensibilità autorale di Stefano, nonché la sua ormai vastissima esperienza nel mettere le parole al servizio del linguaggio del palcoscenico. Questa nuova avventura, con la sua musica e il suo percorso narrativo, potrà evidenziare tutto il valore di cui vi sto parlando. Ma questo avverrà a tempo debito: non avrebbe senso infatti, per rispetto verso di voi e verso il nostro lavoro, raccontarvi di un'Opera non finita, con dettagli che magari cambieranno domani e altri che forse non vedranno mai la luce. Appena ci sarà dato di terminare questo lungo e appassionante lavoro, voi sarete i primi a saperne ogni dettaglio".