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Inchiesta della Procura sul bagarinaggio online, Trotta: “Primi esiti del mio esposto”

La Procura di Milano sta indagando il fenomeno del bagarinaggio online a seguito di presunte violazioni avvenute nella vendita dei biglietti per il concerto di Bruce Springsteen a Milano lo scorso luglio, ma anche per quello dei Coldplay e altre decine di concerti.
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Bruce Springsteen (Kevin Mazur/Getty Images for The Bob Woodruff Foundation)
Bruce Springsteen (Kevin Mazur/Getty Images for The Bob Woodruff Foundation)

Di secondary ticketing e bagarinaggio online se n'è molto parlato a seguito dei problemi che i fan hanno avuto per l'acquisto dei biglietti per i due concerti che i Coldplay terranno a Milano il prossimo luglio. Biglietti terminati in pochissimi minuti per tutti quelli che erano pronti all'acquisto sui siti dedicati, ma che in un attimo sono tornati acquistabili su siti terzi a prezzi moltiplicati. Il problema del bagarinaggio online , però, non è nato qualche settimana fa, ma va avanti da anni e qualcuno tra i maggiori promoter italiani lo denuncia da tempo, basti pensare alla battaglia di Claudio Trotta di Barley Arts che per l'Italia aha anche l'esclusiva di Bruce Springsteen.

E proprio il concerto che il Boss ha tenuto al San Siro di Milano, lo scorso 3 luglio, è sotto la lente della Procura di Milano sta indagando per le ipotesi di reato di "sostituzione di persona" e "truffa informatica" su una presunta attività di ‘bagarinaggio' online che riguarda circa 30 mila (sic) biglietti. Citando un articolo di Repubblica, che ha riportato dell'inchiesta, è stato lo stesso Trotta a scrivere sulla propria pagina Facebook: "beh …aspettando di avere maggiori informazioni questo articolo parla dei primi esiti del mio esposto presentato il 4 aprile 2016 alla Procura della Repubblica di Milano e mi sembra molto interessante quanto sta facendo il Pm Scudieri". La denuncia pubblica del patron della Barley è arrivata mesi prima del concerto, quando la vendita di decine di migliaia di biglietti in poche ore e il solito riallocamento su siti terzi (con biglietti di 90 euro venduti a oltre 600) lo aveva portato a sospettare e denunciare.

Un primo passo importante, insomma, per affrontare il fenomeno che nelle settimane scorse ha messo sul chi va là anche le associazioni dei consumatori, Siaedeputati, che ha portato all'apertura di un'istruttoria dell'Antitrust e che, tra l'altro, non concerne solo il concerto dell'autore di "Born To Run", ma anche quello della band capitanata da Chris Martin e quella di un'altra decina di gruppi e artisti. L'inchiesta, a carico di ignoti, è condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Gdf che sta indagando sulla possibilità che ci siano state delle violazioni con acquisti attuati con falsi profili e falsi dati e forse anche da gruppi organizzati per portare avanti un business per milioni di euro. La Gdf , intanto, ha già acquisito i dati di alcuni siti di vendita online.

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