Dalle parole di Young Thug all'assalto su Twitter delle fanbase delle regine del pop italiano Alessandra Amoroso ed Emma Marrone, Sfera Ebbasta ha appena scosso un po' il ramo della musica italiana, facendo discutere appassionati e critici. Al centro di tutto la spinosa polemica sul confronto generazionale della musica della penisola, uno scontro polarizzante che vede da un lato l'attestarsi del fenomeno della trap, con esempi come Capo Plaza e lo stesso Sfera Ebbasta, dall'altro lato vede schierarsi il fulcro della tradizione, il pop in salsa italiana. Un diverbio che ha avuto come luogo di scontro la piattaforma Twitter, in cui più protagonisti della scena nazionale hanno commentato la questione, chi per sostenere il rapper di Cinisello, chi dall'altro canto per gridare con ancora più forza l'intenerimento musicale del rapper, diventato nuova icona pop. Nell'alterco anche i fan dei BTS, una community sempre più compatta e unita, che testimonia anche la crescita del fenomeno K-Pop nel paese.

La polemica di Young Thug contro gli artisti europei

Tutto nasce alcune settimane fa, quando il rapper statunitense Young Thug, durante la registrazione del podcast "Million Dollar Worth of Game", intervistato da Gillie da Kid, ha commentato la diversa visione mentale dei rapper d'oltreoceano, indicando l'assenza di una realtà problematica quanto quella americana, in capitali come Londra e Parigi: "Non c'è nessun n… di Londra o Parigi con gli occhi verdi che parla di dove è venuto realmente". La polemica è risuonata forte nei due paesi europei, con vari artisti che hanno subito attaccato violentemente il rapper che lo scorso 15 gennaio ha pubblicato una collaborazione postuma con Juice Wrld in "Bad Boy". A tal punto che Young Thug ha aggiustato il tiro della sua dichiarazione, affermando dopo alcuni giorni che si riferiva ai "ragazzi bianchi della classe media e merda così". Un episodio che è subito divampato dopo il commento di Sfera Ebbasta sul proprio profilo Twitter: "Fan…o Young Thug e il suo razzismo inverso". Il rapper di "Famoso" ha continuato poi affermando che il movimento hip hop europeo è in piena crescita, un attacco diretto alla supremazia nord-americana del genere.

La frecciatina di Rondodasosa

La continua condivisione del tweet ha portato orde di fan e critici musicali a commentare le parole di Sfera Ebbasta, dividendosi tra chi apprezzava la denuncia di razzismo, sostenendo una crescita esponenziale del movimento europeo, che sta collaborando in maniera sempre più stretta con gli artisti d'oltreoceano, e chi ha incominciato a insultare il rapper, confrontando e deridendo i suoi contenuti musicali. Una scelta che Sfera Ebbasta ha tenuto a sottolineare affermando che queste contese non servissero, perché: "La musica dovrebbe unire le persone non dividerle". Nel frattempo anche Rondodasosa, una delle youngstar della musica italiana, commenta un tweet precedente, in cui lo stesso Sfera affermava la bontà della scena italiana, la più calda d'Europa: "Sarebbe ancora più calda se i piani alti del rap italiano non si mettessero a fare la guerra contro dei poveri emergenti appena usciti. Come fai un passo più lungo della gamba, vogliono che inciampi. Come facciamo a diventare più caldi?". Questa polemica non è stata raccolta dal rapper di Cinisello, che però dopo poche ore si è ritrovato nuovamente tra le polemiche, schernendo il pubblico italiano, affermando: "Che dispiacere vedere gli italiani che sputano sulla scena italiana, siamo delle pecore! Ci meritiamo di tornare al pop in classifica".

Sfera contro il pop italiano

L'ultimo tweet di Sfera Ebbasta è stato preso d'assalto, in una polemica mai sopita tra il rap e il pop italiano. Una storia d'amore e odio che si segue e si influenza da anni, da quando il rap cercava il pop per andare in classifica, mentre adesso sembrano capovolte le situazioni. Le critiche più feroci arrivano dai fan delle regine attuali del pop italiano, la coppia Amoroso-Marrone – con Emma che in durante la conferenza stampa di presentazione di "pezzo di cuore" avevano dichiarato: "Dove vedo molti platini, vedo poche arene, pochi concerti" -, che attaccano il rapper di Cinisello, affermando che sarebbe la fortuna della musica italiana il ritorno del pop al vertice della musica italiana, alludendo anche alla spinta dei più piccoli sull'apporto numerico dello streaming digitale. C'è anche chi attacca Sfera Ebbasta sulla venatura pop che i suoi progetti hanno avuto ultimamente, anche quest'attacco uno dei più utilizzati dai primi anni 2000, per schernire qualsiasi tipo di influenza musicale intervenuta nella scena hip hop. Tra i commenti c'è anche chi fotografa i tre brani con maggiori ascolti del rapper, "Baby", "Bottiglie Privè" e "M'manc": la polemica sull'autenticità della musica rap riempie ancora di più gli spazi tra i commenti, una scelta singolare ma che raccoglie consensi nel pubblico. Ultimi, ma sicuramente non per importanza e compattezza, i fan dei Bts, un'onda immane di commenti che vorrebbero l'avanzare del gruppo coreano all'interno delle classifiche italiane. Una reazione che tende a fotografare anche l'impatto e l'evoluzione del processo di assorbimento del k-pop nel panorama italiano, che coinvolge sicuramente i più giovani, ma che sempre di più si fa spazio tra gli ascolti.