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Maneskin oltre i 400 milioni: il record di Beggin’ su Spotify

“Beggin'”, la cover del 2017 dei Maneskin, sfonda il muro dei 400 milioni di stream su Spotify e si consolida come la canzone italiana – non dance – più ascoltata di sempre sulla piattaforma. Lo era già prima, ma la cifra tonda si fa sempre notare, specie se arriva da quello che è il gruppo italiano più conosciuto e ascoltato al mondo.
A cura di Francesco Raiola
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"Beggin'", la cover del 2017 dei Maneskin, sfonda il muro dei 400 milioni di stream su Spotify e si consolida come la canzone italiana – non dance – più ascoltata di sempre sulla piattaforma. Lo era già prima, ma la cifra tonda si fa sempre notare, specie se arriva da quello che è il gruppo italiano più conosciuto e ascoltato al mondo, con i suoi 51 milioni di ascoltatori mensili, che li hanno lanciati nel gotha della discografia mondiale, arrivando tra i 15 artisti più ascoltati a livello globale. dei successi della band formata da Damiano, Victoria, Thomas e Ethan se n'è parlato molto e lo si è fatto in tutto il mondo, anche perché non è comune trovare una rock band italiana ascoltata anche oltre confine. Non ci sono riusciti i Vasco Rossi e i Ligabue, ma erano altri tempi, ed era un'altra discografia.

Ed è proprio la nuova discografia, la nuova distribuzione musicale, che ha permesso alla canzone che la band portò sul palco di X Factor, prima di includerla nell'Ep "Chosen" a darle la spinta necessaria a farle ottenere questi numeri. Dopo il successo di "Zitti e buoni", canzone che con la vittoria di Sanremo li ha portati all'Eurovision, facendogli vincere anche quella, era "I wanna be your slave" il brano su cui il gruppo avrebbe voluto puntare tutte le fishes e così avrebbe fatto successivamente. Poi, però, a loro insaputa – questa volta realmente – la canzone ha preso una china inaspettata grazie al successo ottenuto su TikTok. È sul social cinese, infatti, che la cover dei Maneskin ha vissuto una seconda giovinezza, esplodendo e portandosi appresso il successo arrivato dopo.

La canzone è volata in testa alle classifiche mondiali, comprese quelle statunitensi, e per tre settimane è stata in testa alla classifica Global di Spotify, in un circolo vizioso che portava stream su stream. Sebbene quella non fosse la canzone che i Maneskin sentissero più loro, si sono ritrovati a capitalizzare la vittoria di Rotterdam anche grazie a quella, che ha spinto anche Slave, appunto. È questa la canzone su cui la band punta, un brano contenuto nel loro ultimo album "Teatro d'Ira vol 1", quello del cambio di suono, del power trio alle spalle di Damiano, dei suoni più asciutti e meno barocchi, quelli che, alla fine, hanno portato anche all'apprezzamento di Iggy Pop con cui hanno rifatto una versione che ricalca quella originale.

Il successo non è lo stesso, ma ha portato comunque Slave a oltre 270 milioni di stream e al momento il video della canzone, uscito il 15 luglio ha toccato i 30 milioni di views, senza contare che ormai, le cinque canzoni più famose hanno sfondato il miliardo di ascolti. Che sia Slave o Beggin', resta da capire in che modo la band capitalizzerà ulteriormente il risultato dopo le vacanze. Ormai si ragiona da band internazionale e in pentola bolle qualcosa, come hanno detto anche loro nelle ultime interviste. E probabilmente non sarà necessario aspettare il 2022.

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