I Maneskin partecipano per la prima volta a Sanremo 2021 con la canzone "Zitti e buoni". La band composta da Damiano, Victoria, Ethan e Thomas rappresenta l'elemento più rock'n'roll di questa edizione di Sanremo. Il brano manda un messaggio ben chiaro: la voglia di spaccare il mondo con la musica, di andare contro le tendenze musicali del momento, di prendere a calci il mercato discografico italiano. I Maneskin saliranno sul palco di Sanremo fin dalla prima serata di martedì 2 marzo: ecco il testo e il significato di Zitti e buoni, con il video dell'esibizione.

Zitti e buoni dei Maneskin, il testo della canzone a Sanremo 2021

di D. David – T. Raggi – E. Torchio – V. De Angelis
Ed. Sony Music Publishing (Italy) – Milano

Loro non sanno di che parlo
Voi siete sporchi fra’ di fango
Giallo di siga’ fra le dita
Lo con la siga’ camminando
Scusami ma ci credo tanto
Che posso fare questo salto
Anche se la strada è in salita
Per questo ora mi sto allenando
E buonasera signore e signori
Fuori gli attori
Vi conviene toccarvi i coglioni
Vi conviene stare zitti e buoni
Qui la gente è strana tipo spacciatori
Troppe notti stavo chiuso fuori
Mo’ li prendo a calci ‘sti portoni
Sguardo in alto tipo scalatori
Quindi scusa mamma se sto sempre fuori, ma
Sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Io
Ho scritto pagine e pagine
Ho visto sale poi lacrime
Questi uomini in macchina
Non scalare le rapide
Scritto sopra una lapide
In casa mia non c’è Dio
Ma se trovi il senso del tempo
Risalirai dal tuo oblio
E non c’è vento che fermi
La naturale potenza
Dal punto giusto di vista
Del vento senti l’ebrezza
Con ali in cera alla schiena
Ricercherò quell’altezza
Se vuoi fermarmi ritenta
Prova a tagliarmi la testa
Perché
Sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cosa parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cosa parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cazzo parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Ma sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Noi siamo diversi da loro

Di cosa parla Zitti e buoni: la spiegazione del significato

Sono bastati pochi anni di carriera, ai Maneskin, il gruppo rock romano composto da Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio, per conquistare il palco del Festival di Sanremo. Si presentano all'esordio con un brano particolare, "Zitti e buoni", un calcio al mercato discografico, ma soprattutto un messaggio chiaro e forte: con la musica rock vogliamo ancora sfondare. I Maneskin arrivano a Sanremo con l'aura ancora vivo del singolo "Vent'anni", che ha avuto un grande successo sulle piattaforme di streaming digitali, e proprio su quelle note giocano con il singolo presentato a Sanremo. Il gruppo si affida alla potenza delle chitarre e a un senso di ribellione che si ripercuote in tutto il testo, dove neanche il vento riesce a resistere all'onda d'urto della loro musica. La radice più rock dell'edizione attuale sanremese, in uno dei vestiti meno pop degli ultimi anni della loro carriera.

Maneskin a Sanremo 2021 con Zitti e buoni

Hanno raggiunto la notorietà nel 2017 in seguito alla partecipazione all'undicesima edizione di X Factor, grazie alla quale, pur essendosi classificati secondi, hanno firmato un contratto con l'etichetta discografica Sony Music. Il loro primo album, "Il ballo della vita", pubblicato nel 2018 ha visto il grande successo dei brani "Morirò da re" e "Torna a casa", che hanno collezionato rispettivamente 53 e 76 milioni di ascolti su Spotify. Il prossimo 19 marzo uscirà il loro secondo album ufficiale, annunciato con la pubblicazione del primo singolo "Vent'anni": si chiamerà "Teatro d'ira – Vol. I".