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Geolier, arriva Il coraggio dei bambini: il rapper vuole cambiare la geografia del rap italiano

Dopo l’errore di Amazon, adesso è ufficiale: Geolier pubblicherà il suo nuovo album il 6 gennaio, si chiamerà “Il coraggio dei bambini”.
A cura di Vincenzo Nasto
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Geolier 2022, foto di Gaetano De Angelis
Geolier 2022, foto di Gaetano De Angelis

Dopo mesi in attesa, dopo esser stato svelato per sbaglio sullo store Amazon, adesso è ufficiale: Geolier ha annunciato il suo nuovo album dal titolo "Il coraggio dei bambini". Il progetto, che arriva a tre anni dal disco d'esordio "Emanuele", ha vissuto negli scorsi mesi alcuni momenti di difficoltà: basta passeggiare tra profili TikTok e canali telegram per trovare alcuni pezzi o intere canzoni che potremmo ritrovare nel progetto, pubblicate certamente senza il suo consenso. Un problema, quello dei leak, che ha visto protagonista alla fine anche lo store Amazon, che annunciava la sua uscita il 10 gennaio prossimo, una data che cozza con le politiche di distribuzione degli artisti e delle etichette. Ma adesso, dopo l'ufficialità e la pubblicazione dei due singoli "Chiagne" e "Money", è arrivato il momento di "Il coraggio dei bambini".

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"Il coraggio dei bambini"Ma facciamo un passo indietro. Tra le 18 e le 20 dello scorso 5 dicembre, Amazon ha pubblicato la copertina e il titolo del nuovo album di Geolier, disponibile per la spedizione dal prossimo 10 gennaio. Il titolo? "Il coraggio di essere bambini". Un filo narrativo che riprende l'iconico immaginario della "paranza" dei bambini di savianesca memoria, ma che pone discussioni anche più profonde sull'influenza che il territorio ha nella crescita degli stessi. Dai muscoli tirati allo sguardo fiero, poi le contrazioni del viso e le popolari sullo sfondo: la purezza dei bambini, ripresa anche nel video di "Money", suggerisce una costruzione di significati per cui è lecito attendersi un salto generazionale dal prossimo album di Geolier.

Un salto, che in verità, è impossibile non aver notato negli ultimi tre anni. Con il successo di "Emanuele" e della sua deluxe, le porte del mainstream più volte si sono aperte al cantante di Secondigliano, che rispetto alle aspettative sembra seguire una cifra artistica chiara, che in maniera limitata, diventa un fiume da guadare per allargare la propria platea di pubblico: il dialetto. Ma come i Co'Sang in passato, la forza dell'esclusività linguistica, le figure retoriche che Geolier riesce a ricreare nel proprio immaginario, risentono proprio della forza e della musicalità del dialetto. Sembra di rivedere il video su YouTube che lo ritrae, appena 13enne, a fare freestyle in cameretta, proprio sulle note dei Co'Sang sopracitati: c'è molto di quello spirito, di quella voglia di arrivare, di un destino; rappresentare la "propria" generazione.

Ed è qui che si arriva al primo ostacolo, per lo più di interesse narrativo: quanto questo racconto è rimasto solo suo, soprattutto in un momento in cui lo schema di racconto del rap italiano sembra ristagnare sempre negli stessi spazi grigi. A sottolineare questo aspetto ci ha pensato lo stesso Geolier nella strofa di "Red Bull Posse" a Napoli, quando canta: "Teng nu bro m raccont ca si t raccont pigliass l’appunt". Ma proprio legandosi a quell'esperienza visiva che è stata Red Bull 64 Bars a Napoli, è necessario anche fotografare l'evoluzione di Geolier come simbolo musicale: la rassegna musicale in Piazza Ciro Esposito a Scampia è stata l'occasione giusta per capire il termometro del pubblico nei suoi confronti. Premettendo il campionamento falsato, anche perché giocava in casa, l'arrivo di Geolier in moto, l'immaginario visivo che riprende le sfumature di Meek Mill negli Stati Uniti, hanno prodotto quello che è stato il momento più "rumoroso" della giornata: la sua "P' Secondiglian", cantata a squarciagola da migliaia di persone.

Forse, come fatto da Ernia, l'occasione sarebbe stata quella giusta per l'annuncio del nuovo album: ma Geolier sembra giocare in un altro campionato, almeno nella comunicazione social. Infatti, a fare da contraltare a un rapporto sui social quasi assente, c'è una grande presenza musicale, soprattutto per collaborazioni nei progetti altrui. Non dovrebbe stupire questa cosa, e invece pensare che Geolier alimenti le aspettative del pubblico solo attraverso il suo talento musicale, lo differisce da una gran parte di sotto-scena hip-hop. Solo nel 2022 è apparso in "X2 Deluxe", "Milano Demons", "Virus", "Io non ho paura", "Sirio", "Salvatore", "Black Pulcinella", "Botox" e in una riproposizione di "Int' o rione", contenuta in "Dove volano le aquile".

Forse proprio "Over", il confronto con un classic della scena hip hop, al fianco dell'idolo e adesso fratello maggiore Luchè, ma soprattutto al posto di uno dei più grandi liricisti della scena hip hop italiana come Ntò, riesce a tradurre visivamente la crescita del 22enne artista campano. Non sfigurare in uno dei prodotti musicali più divisivi e importanti del nuovo millennio, come "Int' o rione", potrebbe valere più di tutti gli endorsement che il giovane artista puntualmente riceve dalla scena, come Lazza, che lo ha definito "il rapper più forte in Italia in questo momento", mentre Gué, proprio prima di salire sul palco del live a Napoli, lo ha messo fra i primi tre. Adesso è necessario attendere la risposta di Geolier, alla copertina rivelata, all'errore che non sposta però di un millimetro l'attenzione dei fan. Insieme a quello di Tedua, il nuovo disco di Geolier si preannuncia tra i dischi che potrebbero cambiare, nuovamente, la geografia del rap italiano.

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