Mahmood si è esibito durante la seconda semifinale dell'Eurovision Song Contest che si è tenuta giovedì 16 maggio e ha decretato gli ultimi qualificati per la finale che si terrà sabato 18 maggio. Il cantante italiano fa parte dei sei (Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, ovvero i Paesi che supportano maggiormente l'Unione europea di radiodiffusione dal punto di vista economico, più la Nazione ospitante) che va direttamente in finale senza passare per le semifinali, eppure dopo le due prove generali e una miriade di interviste il pubblico ha potuto vedere un pezzo del set del cantante milanese (ma su Youtube è stato caricato per intero).

L'esibizione con tre ballerini e l'applauso

Mahmood infatti si è esibito che si è esibito con tre ballerini, Gianluca Lanzillotta, Giacomo Cacciapaglia e Giammarco Capogna, una camicia rossa con inserti dorati e alle spalle i visual che mostrano il protagonista bambino del suo video e un gioco con la testa del cantante che va in frantumi. Non poteva mancare, ovviamente, uno dei punti di forza della canzone ovvero il doppio battito di mani che ha conquistato anche il pubblico di Tel Aviv che non si è fatto mancare il clap clap che dopo il Festival di Sanremo è diventato un piccolo cult.

Soldi la più ascoltata su Spotify

Spotify, la piattaforma di musica in streaming ha monitorato quelli che sono stati gli ascolti delle canzoni in gara per la finale dell'Eurovision e ha scoperto, analizzando i dati, che proprio "Soldi" è la canzone più ascoltata nel lotto totale. La canzone del cantante milanese risulta la più ascoltata a livello globale mettendosi alle spalle lo svedese John Lundvik con "Too Late for Love" e l'olandese Duncan Laurence con "Arcade".

Mahmood all'Eurovision per mandare il suo messaggio

Mahmood porta una versione leggermente modificata di "Soldi", la canzone con cui ha vinto il Festival di Sanremo permettendogli di potersi esibire in Israele e di cui ha pubblicato, qualche giorno fa, due versioni inedite. Non ci sono incisi in inglese (solo qualche parola sullo schermo) ma ovviamente per ragioni di tempistiche la canzone è un po' più breve. Il brano è stato prodotto da Charlie Charles e da Dario Faini aka Dardust che in un'intervista a Fanpage ha spiegato: "Alessandro va lì un po' come a Sanremo, ovvero con l'idea di fare una bella figura, di far passare il suo messaggio e fare arrivare il pezzo più lontano possibile poi quello che accadrà è tutto una benedizione, senza grandissimi obiettivi, ma con l'idea di far ascoltare una canzone particolare e innovativa". Mahmood sarà il ventiduesimo a esibirsi durante la finale, come deciso dopo i sorteggi sull'ordine di uscita dei concorrenti.