"Soldi" il pezzo che Mahmood ha portato sul palco dell'Ariston ha conquistato pubblico e radio, pezzo che ha la produzione di due dei produttori più di tendenza, se parliamo di suoni, del momento, Dario Faini (Dardust) che conduce anche l'orchestra e Charlie Charles, Re Mida della scena trap italiana, un'unione che ha portato alla creazione di un suono molto black che il cantante impreziosisce con la sua voce. Il pezzo è nato dopo una lunga gestazione, come ha spiegato il cantante ai microfoni di Fanpage.it a cui ha ricordato che a marzo uscirà il suo primo disco.

Dario Faini e Charlie Charles alla produzione

Mahmood ha spiegato, infatti, che l'incontro tra i due produttori ha fatto sì che il pezzo prendesse il giusto suono: "‘Soldi' l'avevo scritta su un vecchio beat, il problema è che la struttura non era molto chiara, quindi ho chiesto aiuto a Dario Faini (Dardust) che mi ha aiutato a sviluppare il bridge, che è un po' l'hook del ritornello, mancava quel suono moderno in più e Charlie Charles era perfetto, gliel'hanno proposto e ci ha dato una mano con le sonorità e anche con la ritmica, rendendola più incisiva, più moderna, quindi è stato proprio un lavoro di squadra".

Ho studiato prima di pubblicare un album

Oltre alla parte musicale, Mahmood, che è anche autore (ha collaborato all'ultimo album di Marco Mengoni per cui ha scritto anche "Hola, I Say"), ha lavorato molto anche alla parte testuale, appunto: "Chi lavora con me, chi è nel mio team aveva già capito che potevo migliorare nella scrittura ed è stato così, perché quando ho firmato con la Universal, non è che sono uscito subito col disco, è stato un lavoro graduale, ho fatto delle session con autori, per migliorare un po', aprire anche le melodie perché magari rimanevo un po' nelle stesse note. È stato un lavoro duro, però io ce l'ho messa veramente tutta, perché alla fine è questo che vogliono fare nella vita e grazie a dio i miei frutti sto iniziando un po' a raccoglierli".

Di cosa parla Soldi

"Il pezzo si chiama ‘Soldi', non parla di soldi a livello materiale ma di come possono cambiare i rapporti all'interno di una famiglia. È un pezzo racconta una storia di una famiglia non tradizionale, tutto qua. Io non parlo arabo, ma ci sono delle frasi che mi ricordo, che fanno parte della mia infanzia ed era un modo perfetto, cantare quelle frasi mi rimanda proprio a una determinata scena, a un momento".

Il duetto con Guè

Venerdì, nella serata dei duetti sarà accompagnato da Gué Pequeno: "Con Gué ho collaborato quest'anno, cioè, nel 2018, col pezzo ‘Doppio Whisky', ovviamente io lo stimo da anni, perché comunque l'ho ascoltato tanto nella mia adolescenza, lui è il Sinatra del rap, in più ha ascoltato Soldi e gli è piaciuto. Ha deciso di fare questo feat a Sanremo e di andare per la prima volta sul palco di Sanremo, infatti per me è pazzesco, ancora no ci credo e spero appunto di fare una performance con lui.