Ultimo al Festival di Sanremo 2019 (LaPresse)
in foto: Ultimo al Festival di Sanremo 2019 (LaPresse)

Cinque settimane al primo posto in classifica e un tour sold out che lo sta confermando come uno dei più promettenti artisti giovani del cantautorato pop italiano. Parliamo di Ultimo, al secolo Niccolò Moriconi, che in poco più di un anno ha visto la propria popolarità crescere in maniera esponenziale, da quella vittoria a Sanremo Giovani dove con "Il ballo delle incertezze" ha conquistato pubblico e critica e, forte di una base solida di fan conquistata negli anni, è riuscito ad arrampicarsi e portare il suo secondo album, "Peter Pan", costantemente in classifica. Occhio, non è semplice per un artista riuscire a mantenere costantemente la top 10 della classifica, ed è ancora più difficile farlo per oltre un anno, senza mai riuscire a raggiungere la vetta ma restando sempre nelle posizioni alte. Quello che è avvenuto con il suo ultimo album, "Colpa delle favole" è, quindi, il risultato diretto di una costruzione che va avanti dall'esordio "Pianeti" che pure nei mesi scorsi è tornato tra i dieci album più venduti/ascoltati in streaming del Paese, forte anche dell'annuncio della partecipazione del cantate a Sanremo dove, partito da favorito con "I tuoi particolari", ha poi chiuso al secondo posto.

Cinque settimane in testa alla classifica

Le polemiche successive a una conferenza stampa forse figlia di una forte pressione non hanno minato le basi del progetto e così Ultimo si ritrova con "Colpa delle favole" da cinque settimane consecutive in testa alla classifica, riuscendo di volta in volta a non cedere alle nuove uscite di album come quelli di Francesco Renga, Fabrizio Moro, Clementino o Mostro, per citarne solo alcuni. Inscalfibile come solo alcuni prodotti da talent, in passato, sono riusciti a essere: Ultimo, insomma, è l'esempio di quanto la costruzione di una base forte – staccandosi dalla provvisorietà delle luci effimere della tv – sia importante per un artista ancora oggi, in quel mercato in cui se non esci con un singolo ogni poche settimane rischi di cadere nell'oblio.

Ad Ancona la dedica alle vittime di Corinaldo

I live stanno confermando quanto di buono messo su e a fronte di un'immagina di ragazzo schivo e a volte anche freddo – molto probabilmente timido – qualche giorno fa ha emozionato i fan che si erano ritrovati al PalaRossini di Ancona, città che qualche mese fa ha dovuto affrontare la tragedia di Corinaldo, paese della Lanterna Azzurra, la discoteca in cui, prima di un evento con Sfera Ebbasta, hanno perso la vita sei persone. E proprio a loro il cantante ha voluto dedicare un brano: "Non sono bravo a fare i discorsi, ma voglio dedicare questa canzone, ‘Farfalla Bianca', a tutte le vittime della tragedia di Corinaldo. Un grosso in bocca al lupo ed un augurio di tanta forza ai familiari delle vittime" ha detto, stando a quanto riportato da Il Resto del Carlino che ha raccontato di un Ultimo che, seduto al pianoforte, ha suonato coperto da coriandoli bianchi che cadevano dall'alto. E al palazzetto c'erano ace i parenti di Benedetta Vitali, Emma Fabini (entrambe avevano comprato il biglietto per il concerto stando a quanto scritto da Ancona Today), Daniele Pongetti, Mattia Orlandi, Eleonora Girolimini e Asia Nasoni, la ragazza i cui compagni di classe avevano fatto un appello al giornale affinché venisse citata durante il concerto.