Alla fine è arrivata la sentenza per Tekashi 6ix9ine, il rapper americano processato per svariate accuse, dal possesso di armi al tentato omicidio, ed è stata relativamente clemente. Tekashi, il cui vero nome è Daniel Hernandez, è stato condannato a 24 mesi di carcere, più cinque anni di libertà vigilata. "Solo" due anni dietro le sbarre, dunque, per il rapper dai capelli colorati e dal volto tatuato che rischiava una condanna da 47 anni all'ergastolo. Decisiva la testimonianza contro i membri della gang di cui faceva parte. Da notare che Tekashi ha già scontato metà della sua condanna, dal momento che si trova in prigione da un anno.

L'udienza e la testimonianza di Tekashi 6ix9ine al processo

Nell'udienza della condanna, arrivata nella mattinata di mercoledì 18 dicembre ora americana, lo stesso Tekashi 6ix9ine ha parlato davanti al giudice. Dopo la testimonianza di una donna vittima di una delle rapine a mano armata compiute dalla gang, Tekashi si è scusato e si è offerto di pagarle le spese mediche. Ha letto una lettera e ha parlato della sua infanzia difficile, segnata dall'abbandono del padre che lasciò la famiglia quando lui era in terza elementare. Il genitore, peraltro, è apparso a sorpresa in tribunale. Il rapper ha spiegato di aver fatto molte scelte sbagliate, sostenendo però di non essere una persona cattiva.

La condanna

Il giudice Paul Engelmayer ha decretato una condanna a 2 anni, in cui vanno considerati i 13 mesi già scontati da Daniel Hernandez. In conclusione, Tekashi uscirà entro la fine del 2020. Una volta fuori, dovrà restare in libertà vigilata per altri 5 anni, completare 300 ore di lavori socialmente utili e pagare una multa di 35mila dollari.

Le accuse e la collaborazione con la giustizia

Dallo status di rapper emergente con un possibile futuro costellato di successi, Tekashi 6ix9ine si è ritrovato a fare i conti con i crimini commessi dalla banda di cui aveva fatto parte per circa un anno, dal 2017. Racket, rapine, possesso di armi e traffico di stupefacenti sono alcune delle accuse pronunciate contro Hernandez. Lui ha però avviato un patteggiamento e, soprattutto, ha fornito prove fondamentali che hanno portato alla condanna di due membri della gang, Anthony Ellison e Aljermiah Mack.