4 Gennaio 2015
19:43

Ramunno di Fratelli d’Italia contro Conchita Wurst: “Essere immondo”

La cantante drag queen, vincitrice dell’ultimo Eurovision Song Contest e ospite di Massimo GIletti a L’Arena, è stata criticata dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Donato Ramunno, che le ha indirizzato un pesante attacco tramite un post su Facebook: “Metà uomo, metà non so cosa”.
A cura di A. P.

Che il passaggio televisivo italiano di Conchita Wurst non sarebbe passato del tutto inosservato, era una cosa preventivabile. Tanto più considerando che la vincitrice della scorsa edizione dell'Eurovision Song Contest è stata intervistata da Massimo Giletti sulla rete ammiraglia del servizio pubblico, all'ora di pranzo. E la polemica è arrivata dalla politica, sollevata per l'occasione dall'esponente di Fratelli D'Italia Donato Ramunno, attuale Consigliere Provinciale di Potenza. Dalla propria pagina Facebook ha infatti lanciato un'invettiva chiara alla cantante (che peraltro condurrà la prossima edizione dell'Eurofestival, ospitata dall'Austria), la quale ha detto parole forti da Giletti in merito al suo trionfo al contest europeo: "È stata una notte dedicata a chi crede in un futuro senza odio e discriminazione. Parlavo di persone inarrestabili, ovvero di persone che hanno in mente un futuro chiaro ed è a loro che mi sono rivolta". Ramunno ha sferrato un attacco durissimo, che sembra indirizzato alla Rai prima che alla Wurst:

Ho dovuto cambiare canale. Mia figlia vedeva rai 1 con me ed è comparso questo essere immondo. Metà uomo metà non so cosa. Gli esseri mitologici esistono

Per la legge dei grandi numeri non poteva non attendersi una mole di accuse direttamente proporzionale al peso delle sue parole e infatti molti hanno commentato il post di Ramunno dimostrando di non aver gradito le sue parole. E' evidente come la Wurst sia un personaggio di rottura, come testimoniano queste parole, pronunciate nel pomeriggio: "Io credo che si nasca o etero o gay, non è una scelta, non è che si sceglie di essere eterosessuali e all’epoca non avevo neanche le parole giuste per esprimere quelli che erano i miei sentimenti. Da piccola volevo fare la principessa, non principe e durante adolescenza è stato molto difficile. I ragazzi avevano delle parole per descrivere questo bambino che si vestiva da femmina ed era l’epoca in cui ho avuto difficoltà perché non avevo capito mia identità. La sociateà diceva che dovevo cambiare, poi, però, ho capito che l’unica persona a cui dovevo dar conto ero io".

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