Mahmood ha terminato le due prove generali per il prossimo Eurovision Song Contest 2019 che si terrà dal 14 al 18 maggio a Tel Aviv, dove il cantante milanese, vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo, cercherà di aggiudicarsi la manifestazione con la sua "Soldi", canzone che ha conquistato a sorpresa il pubblico del festival e che ha rivelato la Paese la voce e la scrittura di Mahmood. Non sarà impresa facile per il cantante le cui prove sono state comunque ben accolte: per la prima volta si è potuto vedere anche un po' di coreografia e di scenografia con il video alle spalle che gioca con la traduzione in inglese del testo – ma la canzone non subirà modifiche nella lingua – e alcune immagini tra forme geometriche e corpi umani, compreso quello di un bambino. Nei giorni scorsi si è anche tenuto il sorteggio per l'uscita dei vari cantanti in gara e l'autore di "Gioventù bruciata" si esibirà nel secondo blocco, come successe in passato anche per Marco Mengoni, Emma Marrone, Il Volo ed Ermal Meta e Fabrizio Moro, mentre Francesca Michielin e Francesco Gabbani, finirono nel primo blocco.

Mahmood e le polemiche su Israele

Durante la conferenza stampa che il cantante ha tenuto domenica dopo al seconda sessione di prove, a chi gli ha chiesto conto delle proteste anti Israele che stanno scuotendo il mondo della musica e hanno colpito anche Madonna, Mahmood ha risposto, stando a quanto scrive l'Ansa: "Sono un cantante italiano venuto a cantare in Israele. Sarebbe stato sbagliato non essere qua. Già che si faccia un festival europeo – ha spiegato l'artista – è un passo avanti per unire i popoli. La musica è un modo di unire e l'Eurovision è un buon punto di partenza". Sebbene non sia nelle primissime posizioni, Mahmood è uno degli artisti che potrebbero giocarsi il podio stando alle quote degli scommettitori che danno per vincente i Paesi Bassi con Duncan Laurence e la sua "Arcadia".

Due nuove versioni di Soldi

Nei giorni scorsi Mahmood – che si è ripreso da un'influenza – ha anche pubblicato due nuove versioni di "Soldi", proprio in occasione dell'Eurovision, quella in coppia con il rapper spagnolo Maikel Delacalle che canta nella sua lingua alcuni versi della canzone, mentre assieme al finlandese Isa Elliot è nata una versione con incisi in inglese che chissà se il cantante porterà nella serie di date nei Festival estivi che ha annunciato pochi giorni fa e lo vedranno esibirsi, tra gli altri al Collissioni Festival e al Montreux Jazz Festival.

Paolo Bonolis su Eurovision e Sanremo

A proposito di Sanremo ed Eurovision, a Fanpage.it nei giorni scorsi Paolo Bonolis ha spezzato una lancia per il secondo, spiegando: "Quando guardi l'Eurofestival capisci che la musica può essere raccontata in una maniera più contemporanea, di ampio respiro. L'Ariston, per quanto sede storica del Festival, resta un teatro. Non è inadatto, ma ha consumato se stesso, ha esaurito le sue potenzialità di racconto. Se vuoi avere un Festival più contemporaneo devi cambiare sede. Se si potesse cambiare, là dove me lo chiedessero, mi piacerebbe lavorare a questa nuova immagine di Sanremo"