Se ne sono dette tante su Sfera Ebbasta in questi ultimi mesi, più di quante se ne siano dette negli anni precedenti quando pure il trapper di Cinisello Balsamo era uno dei fenomeni della scena musicale italiana, uno dei primi a sfruttare l'enorme cambiamento che l'introduzione dello streaming nel conteggio delle classifiche aveva portato, ma in grado già prima di riunire attorno a sé un pubblico ampio, fatto soprattutto di giovanissimi, attratti da testi che parlavano del tirarsi fuori da situazioni di disagio, ma anche di sesso e droga in un racconto che talvolta era anche spinto, ma che rientrava in un racconto che per anni ha caratterizzato (con le dovute differenze) tanti ambiti della musica mondiale.

Sfera Ebbasta e Corinaldo

Con la tragedia di Corinaldo, però, tutto è cambiato, quell'avvenimento – ovvero la morte di sei persone che aspettavano il cantante per un evento nella discoteca Lanterna Azzurra, e che sono state schiacciate da un fuggi fuggi dovuto allo spruzzo di uno spray al peperoncino – ha segnato una linea netta tra il prima e il dopo, indipendentemente dal fato che Sfera con quelle morti non c'entrasse nulla. Quel giorno è stato il liberi tutti alla discussione sulla trap, su di lui e sui messaggi dei testi, creando una confusione enorme e un racconto dopato – quello sì – da pregiudizio e ignoranza, in grado non di cogliere realmente le problematiche che pure esistono in quel mondo e in quella musica, ma partendo da una generalizzazione che non è servita a nessuno.

I fan di Sfera Ebbasta

Qualche mese dopo quei fatti Sfera ha parlato con una canzone, "Mademoiselle", in cui rispondeva a chi dava a lui la colpa di una generazione in difficoltà (come se si potesse identificare una generazione in difficoltà), facendone il capro espiatorio di un discorso molto ampio. E dopo l'uscita del singolo, il trapper ha tenuto tre concerti (a Roma, Milano e Napoli), i primi da tanti mesi a questa parte. Saverio Tommasi è andato a Roma per incontrare alcuni di questi fan, questi giovani deviati dalla musica del cantante per capire se veramente la loro percezione sia quella raccontata dalla televisione e dai media in generale e trovandosi davanti, come era già avvenuto durante un concerto della Dark Polo Gang e uno di Young Signorino, nient'altro che giovani che hanno voglia di ascoltare musica, divertirsi e che sanno distinguere bene il racconto di una canzone dalla realtà con cui si confrontano ogni giorno.