Iva Zanicchi, appena tornata dall'ospedale di Vimercate, dove era stata ricoverata per una polmonite bilaterale in seguito al contagio da Covid-19, ha voluto parlare del modo in cui ha attraversato l'ultimo mese della sua vita, tra il calore di famiglia e amici e la paura di non riuscire a ritornare a casa per poter dare un saluto ai suoi parenti: "Ho preso a sberle il Covid-19, anche se pure io ne ho prese da questa bestiaccia".

Il momento del contagio

Pochi giorni fa l'annuncio: "Finalmente vado a casa, sono felice e vi auguro ogni bene. Buon lavoro, sono commossa". Dopo settimane di ricovero forzato all'ospedale di Vimercate, dopo la comparsa dei sintomi del Covid-19 e dopo una polmonite bilaterale che l'ha tenuta in ansia, Iva Zanicchi ritorna a casa per parlare del momento che sta affrontando con grande difficoltà, in un'intervista a Novella 2000. La donna ha raccontato anche il modo in cui è potuto avvenire il contagio iniziale: "L'ho preso da cretina, per colpa della comunione del bambino di una mia nipote. Sono venuti a casa e non ho resistito, me li sono baciati tutti. Adesso che sono guarita, sembra mi sia passato un camion addosso". La cantante ha raccontato anche della preoccupazione delle persone per la sua salute, con chiamate provenienti da Milva, Barbara D'Urso e Orietta Berti, un calore che l'ha riscaldata nei momenti di maggiore preoccupazione, come quando le è stato imposto di rimanere a causa della comparsa di nuovi sintomi della polmonite.

Positiva tutta la famiglia

Adesso che se ne è liberata, la cantante ha voluto ricordare a tutti le tre regole: "Distanziamento, mascherina e mani pulite", un suggerimento per non incappare nei suoi stessi errori: "Ho preso a sberle il Covid-19, anche se pure io ne ho prese da questa bestiaccia". La donna ha raccontato anche che la famiglia intera è positiva, una situazione che sta rendendo più difficile il ritorno alla vita di tutti i giorni: "Sono distrutta, sono l'unica che è tornata a casa negativa. Mio marito positivo, mia figlia positiva, mio genero anche con i nipoti, i miei fratelli, insomma tutti".