Il silenzio di Sfera Ebbasta, dopo la tragedia di Ancona, continua, e non sarà facile per il rapper di Cinisello Balsamo tornare, come prima, a riempire il suo canale Instagram di storie o, almeno, di storie come quelle precedenti, fatte di cazzeggio, donne, risate. Il cantante, infatti, ha messo a tacere i suoi canali social subito dopo la tragedia di Ancona, di quel maledetto sabato in cui sei persone hanno perso la vita prima di una sua esibizione al locale Lanterna Azzurra di Corinaldo a causa del panico scatenatosi a seguito dello spruzzo di uno spray la peperoncino: se la colpa sia delle uscite di sicurezza non regolamentari, della capienza oltre il limite etc lo appurerà la Magistratura, ma nelle ore successive qualcuno, anche tra chi dovrebbe essere testa pensante del Paese, ha però puntato il dito, in una sineddoche esagerata fai da te, contro il cantante e la Trap in generale, foriera di messaggi sbagliati (dimenticando i "messaggi sbagliati" in altre epoche associate ad altra musica).

Sfera e la tragedia di Corinaldo

"Sfera è il mandante della tragedia di Corinaldo tanto quanto Wagner lo è dell’invasione della Polonia" scrive in un editoriale sul Corriere della Sera lo scrittore Alessandro D'Avenia, parlando del danno che a volte fa la ricerca di semplificazione estrema di processi che semplici non sono, da parte di chi, aggiungiamo, di quei processi viene a conoscenza solo quando succede qualcosa di straordinario (inteso nella sua etimologia di "fuori dall'ordinario"). Eppure Sfera si ritrova a dover gestire la complessità di un momento di cui è stato protagonista suo malgrado e dovrà farlo nel modo migliore possibile. L'inizio non è stato semplice: i commenti di persone che immediatamente dopo la tragedia gli chiedevano di intervenire sono stati tanti, ovviamente il cantante si è preso il tempo necessario per evitare scivoloni, pubblicando un comunicato stampa sui suoi canali social, di tristezza, cordoglio per le vittime e annuncio dello stop a tutta l'attività promozionale.

L'album di Sfera tornato in Top 10

I prossimi passi sono oscuri. Da oltre una settimana Sfera è in silenzio, a parte la fuoriuscita, ufficiosa, della notizia che vorrebbe un tatuaggio di sei stelline sulla tempia, in memoria delle vittime. A parlare, per adesso, sono i numeri per lui. Il suo ultimo album, "Rockstar – Popstar Edition", ovvero la riedizione di quello uscito lo scorso gennaio, che lo ha definitivamente affermato come uno dei cantanti più venduti e ascoltati di questi anni è tornato in Top 10 (al quarto posto), mentre il singolo "Happy Birthday" – paradosso, visto che la sera della tragedia Sfera aveva appena festeggiato il suo compleanno – ha esordito in testa alla classifica dei singoli più venduti, scendendo di una posizione la settimana successiva, quindi l'ultima disponibile.