Il Festival di Sanremo entra nel vivo con la seconda serata, quando si esibirà anche Junior Cally, il 29enne rapper romano che fa il suo esordio all'Ariston con "No grazie". Scritta da Junior Cally insieme a Jacopo Angelo Ettorre, il brano è un'invettiva contro alcune dinamiche socioculturali tipiche dell'Italia in questo preciso momento storico, con un chiaro riferimento alla figura di Matteo Salvini. La musica è realizzata da Jacopo Angelo Ettorre insieme a Federico Mercuri, Giordano Cremona, Eugenio Davide Maimone e Leonardo Grillotti. Ecco il testo e significato di "No, grazie", la canzone di Junior Cally in gara a Sanremo 2020.

I riferimenti al Papeete e Matteo Salvini

Una canzone, "No Grazie", che ha i caratteri dell'invettiva contro certe dinamiche sociali e culturali che caratterizzano L'Italia in questo periodo storico. Un Paese stretto nella morsa del populismo in cui appare difficile riuscire a trovare una propria posizione al di fuori di schemi predefiniti, della "dittatura del politicamente corretto". Una dittatura alla quale l'autore del pezzo dice "No grazie", frase che, ripetuta, riempie tutto il ritornello della canzone. Junior Cally descrive quindi in cui "arrivare in alto senza senza spendere i soldi di un altro" assume le fattezze di un sogno, tanto è difficile l'impresa. Non manca un riferimento, nemmeno troppo velato, alla politica e ai suoi rappresentanti (il mojito come riferimento al Papetee e a Matteo Salvini), siano essi razzisti, liberisti o di centro sinistra, contro cui l'odio è incondizionato e senza bandiera. "Non ho superpoteri", ammette l'autore all'inizio e nel corso di tutta la canzone, ma questo non gli impedisce di vedere le storture che lo circondano, ma davanti al disagio che questa condizione provoca non pare esserci un sentimento di arrendevolezza. Anzi, il "No grazie" è una risposta chiara, una forma di resistenza alle sirene della resa, all'adagio del politicamente corretto di cui sopra.

Il testo di "No, grazie"

Non ho i superpoteri
Ma tra tutti riconosco
Chi fa la voce grossa
Sempre e solo di nascosto
Dovrei puntare il dito contro
E fare il populista
Non fare niente tutto il giorno
E proclamarmi artista
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
Ogni mattina
Avrà l’oro in bocca
Finché ho i soldi nascosti nel letto
Con la resistenza
Alla dittatura
Del politicamente corretto
Il mio sogno è quello di arrivare in alto
Senza spendere i soldi di un altro
Faccio cattivo viso
A buon gioco
E anche se sono bello
Non piaccio
Non ho i superpoteri
Ma tra tutti riconosco
Chi fa la voce grossa
Sempre e solo di nascosto
Dovrei puntare il dito contro
E fare il populista
Non fare niente tutto il giorno
E proclamarmi artista
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
Spero si capisca che odio il razzista
Che pensa al Paese ma è meglio il mojito
E pure il liberista di centro sinistra che perde partite e rifonda il partito
Si chiedono “questo da dov’è uscito?”
Dal terzo millennio col terzo dito
Parlare di eccesso non è eccessivo
Sono il fuori programma televisivo
Non ho i superpoteri
Ma tra tutti riconosco
Chi fa la voce grossa
Sempre e solo di nascosto
Dovrei puntare il dito contro
E fare il populista
Non fare niente tutto il giorno
E proclamarmi artista
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
Giuro la smetto con sta storia del rap
Voglio scrivere canzoni d’amore per la mia ex
Trovarmi un lavoro serio e diventare yes man
Insultare tutti sì ma solamente sul web
No grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie

Junior Cally a Sanremo 2020

Per il rapper romano, autore di "Ricercato" è l'esordio sul palco dell'Ariston. Il cantante è uno dei nomi noti dell'ambito hip hop italiano, e con il suo ultimo album ha esordito in testa alla classifica. Una partecipazione, quella di Junior Cally a Sanremo, che non può prescindere dalle polemiche l'hanno preceduta, con la lettera di un gruppo di parlamentari che ha ritenuto la sua presenza all'Ariston dannosa e diseducativa per i giovani, in relazione ai contenuti di alcuni testi del passato giudicati sessisti e violenti (il riferimento, in particolare, è alla canzone "Strega"). Polemica che è stata ingigantita anche dall'ex ministro Matteo Salvini, "casualmente" citato nel testo della canzone di Cally.