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Il significato di Che cazzo ridi, in cui Fedez parla di ciò che è diventato (e non gli piace)

Dopo un pezzo intimistico in cui Fedez parlava della sua paternità è arrivato il secondo singolo del rapper, tratto sempre da Paranoia Airlines, il suo prossimo disco, in cui alla gioia si contrappone un’autocritica e un’autoanalisi: nato con la voglia di andare contro il Sistema, infatti, il rapper si è ritrovato parte importante di ciò contro cui lottava.
A cura di Francesco Raiola
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Dopo "Prima di ogni cosa", la canzone in cui Fedez parlava della nascita del figlio Leone e della sua paternità con un mood ottimistico che il cantante rappresenta sempre anche nel suo autoracconto social, fatto del bimbo, della moglie Chiara Ferragni, di case, viaggi etc, forse non era facile aspettarsi un secondo lavoro che pare essere l'esatto contrappunto al primo, un'autocritica – che è anche un'autoanalisi – e una critica a un mondo che è "tutto fumo e pubblicità". Fedez, insomma, racconta del cul de sac in cui si è ritrovato dopo aver combattuto per anni contro il sistema, come spiegava anche qualche tempo fa in un'intervista al Maurizio Costanzo Show e il titolo potrebbe essere tranquillamente uno dei commenti hater sotto a una qualsiasi delle sue foto.

Il pezzo in collaborazione con Tedua e Trippie Redd

Da sempre attivissimo socialmente e politicamente, Fedez si è ritrovato in pochi anni a combattere da due parti diverse della barricata, quella dell'antipotere, prima, e quella del potere in cui si trova adesso. Il pezzo, che vede la collaborazione di Tedua e del rapper americano Trippie Redd, infatti è un pezzo onesto che, però, contiene una contraddizione interna che lo stesso Fedez riconosce e canta, un inghippo da cui è complesso uscire. Il cantante, infatti, si mette al centro della scena: "Vivo le notti che non so ricordare con persone che non riesco a dimenticare, sopra questa giostra mi vien da vomitare sono uno squalo con il mal di mare" rappa Fedez riconoscendosi come un pezzo grosso (un pesce grosso, a proposito di squali) della scena, ormai, più grande, probabilmente di quanto potesse mai immaginarsi. Ma questa trasformazione ha anche un lato buio della medaglia, ovvero diventare parte integrante di quel meccanismo che da ragazzo volevi combattere ed si esplicita subito dopo quando racconta: "Volevo cambiare il mondo con le mie idee ma è stato più facile cambiare idea. Sono un ingranaggio, non sistemo il sistema (perché?), non cerchi soluzione quando ami il problema".

Una  critica al sistema musicale

Una contraddizione interna con cui combatte e che sarà interessante capire come affronterà nel prosieguo dell'album che lui stesso ha definito come diverso dagli ultimi: "Sono troppo felice di aver fatto dopo tanto (troppo forse) tempo un disco come piace a me senza troppi pensieri su come potrebbe andare" disse commentando la prossima uscita di questo singolo, una sorta di metacritica e a questo proposito, quello del sistema musicale, è esplicativo il verso: "Qua per farsi assumere bisogna trasformarsi in antidepressivi" che riassume in poche parole quella che è una tendenza musicale, ovvero quella della hit estiva, dell'uptempo, della musica per distrarre. Il suo album, "Paranoia Airlines" uscirà il prossimo 25 gennaio.

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