L'ultima occasione per poter vedere Ultimo in concerto, almeno per i prossimi mesi, è stato il suo concerto all'Olimpico di Roma. Il sogno, "La favola" – come ha voluto chiamarlo lui – di un ragazzo che in tre anni è passato dal suonare davanti a pochissime persone a un tour completamente sold out nei Palazzetti (19 concerti) e due stadi, con 65 mila persone che si sono riunite, nella Capitale, attorno a Niccolò Moriconi, il Peter Pan della musica leggera italiana, forse uno dei fenomeni di crescita più veloci di questi ultimi anni in Italia, di quelli che non restano solo sulle piattaforme di streaming, ma che ha un pubblico che si riconosce in lui e si riunisce in carne ed ossa, seguendolo, ascoltandolo e portandolo a dominare la classifica deg.li album  più ascoltati della prima metà del 2019 grazie a "Colpa delle favole".

I Sogni appesi di Ultimo

E ovviamente lo spettacolo dell'Olimpico non poteva lasciare imperturbabile il cantante che, anzi, già nei giorni precedenti stava facendo un lungo lavoro di ringraziamenti e gestione dell'emotività. Lui stesso sulla sua pagina Instagram, quindi, ha voluto cedere al post di un video in cui con le lacrime agli occhi, davanti a un muro di gente, canta "Sogni appesi", canzone contenuta nel suo primo album "Pianeti", paradossalmente uno dei più ascoltati di questa prima metà del 2019 in cui Ultimo l'ha fatta da padrone, in ogni sensi, anche con un Sanremo in cui addirittura un secondo posto può diventare una sconfitta per il favoritissimo: il video di lui seduto al pianoforte è "il ricordo più bello che ho di ieri sera".

Di cosa parla Sogni appesi

Il ricordo più bello che ho di ieri sera…🙏

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La canzone è sintomatica del suo percorso, di quello che era e di quello che è successo, e il testo è esattamente il riassunto di una poetica: "Ma ancora non riesco a capire se il mondo un giorno io potrò amarlo se resto chiuso a dormire quando dovrei incontrarlo. Quello che cerco di dire, da quando scappavo da tutto, quando ridevano in gruppo tornavo e scrivevo distrutto. È che ho gridato tanto, in classe non ero presente, sognavo di vivere in alto dimostrare che ero un vincente (…) È facile avere ambizioni, un po' meno concretizzarle, ero un bambino diverso odiavo chi amava e aspettavo l'inverno, sempre collocato nel gruppo dei perdenti".

La musica e i fan

Subito dopo la serata romana – in cui ha presentato anche l'inedito "Poesia per Roma" -, Ultimo ha voluto inviare un messaggio ai suoi fan, un messaggio d'amore e riconoscenza: "Quello che ho respirato ieri non ha precedenti, non mi sono mai sentito così tanto ‘dentro’ qualcosa.. mi avete fatto un regalo che ricorderò per tutta la vita. Sono vostro debitore, e vi giuro che continuerò con le unghie e con i denti a combattere per mantenere tutto questo. È un punto d’arrivo ma è solo l’inizio. Ho solo la musica e voi. Voi siete tutto per me. E spero e penso che questo senso di ‘incomprensione’ non mi passi mai. Sappiate che avrete un amico, una spalla, un gancio sempre a vostra disposizione nelle vostre cuffie". Il cantante gioca anche con l'immagine che si ha di lui e forse è anche specchio della realtà: "Si è vero forse non sono la persona più socievole al mondo, amo stare in posti poco affollati quando vivo la vita di tutti i giorni, non sono un tipo da foto perché mi mettono in imbarazzo, ma avrete per sempre la mia musica (…) Abbiamo vinto noi".

I complimenti di Laura Pausini

E sì, sicuramente ha avuto ragione lui, hanno avuto ragione loro, quelli che hanno imparato ad amarlo da un po', quelli che lo seguono da quando Ultimo non era Ultimo e lo amano anche i colleghi, che sotto ai suoi post gli dimostrano l'affetto. C'è Laura Pausini che gli scrive: "Ti meriti ciò che hai. Vai dritto per la tua strada. Sono felice e orgogliosa di te", ma anche Luchè che sottolinea come sia stato "Epico" quel concerto, a cui si aggiungono il "Pazzesco" di Anna Tatangelo, il cuore di Mara Venier e le migliaia di commenti di non famosi, quelli che, in fondo, meritano il suo ringraziamento.