Elettra Lamborghini risponde alle domande di Fanpage.it a proposito della partecipazione a Sanremo 2020. Il primo twerk sul palco coinciso con la prima edizione del Festival cui abbia mai preso parte. Un’esibizione che ridimensiona, riducendola al ruolo di mero scuotimento: “In realtà non ho twerkato, è stato uno shakeramento. Lo abbiamo deciso all’ultimo perché il vestito era molto stretto, consentiva appena una shakeratina”. Salva l’abito del primo ingresso sul palco, bollato dallo stylist Enzo Miccio come un capo “Copacabana”. “Era più una tutina flamenco, perché canto spesso in spagnolo” spiega Eletta, motivando le scelte fatte a proposito del look.

Perché Elettra Lamborghini partecipa a Sanremo

Non avevo mai avuto l’idea di fare Sanremo. Ci ho pensato quest’estate mentre viaggiavo in macchina tra un concerto e l’altro” ha fatto sapere raccontando com’è nata l’idea di partecipare al Festival. “Musica (e il resto scompare)”, la canzone scritta per lei da Michele Canova e Davide Petrella:

Quando ho registrato ‘Musica’ la prima volta avevo la febbre altissima. Avevo finito una sessione in studio nel tardo pomeriggio quando mi dicono che Canova e Petrella sono in studio ad aspettarmi. Li ho incontrati nonostante la febbre. Ho dato qualche indicazione per la canzone, poi mi sono innamorata.

Il Grammy e l’Eurovision nei progetti di Elettra  Lamborghini

E a proposito del futuro, Elettra ha le idee chiare. Non considera Sanremo un vero punto di partenza: “Sono molto severa con me stessa. Sarò all’inizio quando vincerò un Grammy. L’Eurovision? Sarebbe fantastico, però vediamo”. Esce da Sanremo – a proposito del quale dice “Mi avevano detto che era un circo, non pensavo in questo modo” – con la consapevolezza di volersi migliorare: “Porto a casa il fatto che c’è sempre da migliorarsi. Continuerò a studiare e a prendere lezioni di danza”.