È stato Duncan Laurence a conquistare l'edizione 2019 dell'Eurovision Song Contest. I Paesi Bassi portano a casa il titolo da Tel Aviv, con il brano "Arcade" (in basso, la sua esibizione). Secondo straordinario posto per il nostro Mahmood con "Soldi", fino all'ultimo in corsa per la vittoria. Il voto delle giurie nazionali ha messo al primo posto la Svezia, seguita da Macedonia del Nord, Paesi Bassi e Italia. Il televoto ha ribaltato la classifica, portando Laurence al primo posto (con 492 punti in tutto) e regalando al nostro Paese un'ottima seconda posizione (Mahmood ne ha raccolti 465 totali). Terza la Russia (369), quarta la Svizzera (360), quinta la Norvegia (338), solo sesta la Svezia (332). La prossima edizione dell'Eurovision si terrà dunque in Olanda.

Chi è Duncan Laurence

Duncan Laurence (nome d'arte di Duncan de Moor) è nato nel 1994 e si è fatto conoscere partecipando alla quinta edizione di The Voice of Holland, dov'è stato eliminato nelle semifinali. Laureato alla Rock Academy di Tilburg, insieme a Jihad Rahmouni ha scritto il brano "Closer", inserito nell'album "New Chapter #1: The Chance of Love" del K-Pop duo TVXQ. Il singolo con cui ha trionfato all'Eurovision, "Arcade", è uscito il 7 marzo 2019.

Mahmood secondo, ha vinto anche il Composer Award

Oltre a sfiorare la vittoria, Mahmood ha inoltre conquistato il Composer Award, il premio attribuito alla miglior composizione tra i brani in gara nell'edizione. "Soldi", scritta dallo stesso Alessandro Mahmoud con Dario “Dardust” Faini e Charlie Charles, è il primo brano italiano ad aver ricevuto questo riconoscimento. Il cantante milanese ha entusiasmato l'Arena di Tel Aviv, che ha dimostrato un altissimo grado di coinvolgimento battendo le mani nel ritornello del brano vincitore di Sanremo 2019. A commentare la versione italiana dell'Eurovision sono stati Flavio Insinna e Federico Russo.

La classifica dell'Eurovision Song Contest 2019

Sopra, la classifica generale. Il meccanismo dell'Eurovision unisce il voto delle giurie di ogni nazione – che creano una propria classifica assegnando 12 punti alla prima, dieci alla seconda e da otto a uno per quelli che vanno dal terzo al decimo, senza poter votare per il rappresentante del proprio Paese – a quello del televoto, per un totale di 50% a testa. Storicamente le votazioni seguono anche un percorso geopolitico, con Paesi amici che si votano tra loro e altri che invece cercano di danneggiarsi a vicenda.