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Da Ligabue a Ultimo: dieci anni di musica italiana raccontati dalle classifiche FIMI

Mentre avvia a chiudersi il decennio più importante della rivoluzione digitale che ha accompagnato l’industria musicale dal mondo della plastica a quello liquido si può ripercorrere, attraverso le top ten musicali, la sequenza degli album che hanno avuto successo tra il 2010 e quest’anno: streaming, incremento digitale e ricambio generazionale sono tre dei grandi temi.
A cura di Enzo Mazza
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Mentre avvia a chiudersi il decennio più importante della rivoluzione digitale che ha accompagnato l’industria musicale dal mondo della plastica a quello liquido si può ripercorrere, attraverso le top ten musicali, la sequenza degli album che hanno avuto successo tra il 2010 e quest’anno. La prima immagine che meglio descrive questi lunghi anni di transizione racconta il decennio della definiva affermazione del repertorio italiano: in dieci anni di top ten solo sette artisti internazionali hanno portato un album nei primi dieci e solo nel 2017 un artista straniero è stato il vincitore della stagione.

La stagione dello streaming

Adele, Coldplay, Lady Gaga, Ed Sheeran, Michael Bublè, One Direction e Pink Floyd. Queste le uniche star che hanno piazzato un album dentro una roccaforte dominata dalla produzione locale, che ha occupato le classifiche con oltre l’80% di share. Al confronto, il cinema italiano non raggiunge il 30% tra i film più visti nello stesso periodo. Scorrendo le classifiche, peraltro, diventa sempre più evidente come la stagione dello streaming nel corso del tempo abbia introdotto un forte cambiamento generazionale nelle chart. Dagli anni del successo delle grandi star italiane, con Vasco Rossi, Ligabue, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Zucchero e Jovanotti, si è giunti infatti alla fine del decennio con il dominio di Ed Sheeran, Sfera Ebbasta e Ultimo, tutti nati negli anni Novanta e spinti dalla rivoluzione digitale dell’era di Spotify e degli smartphone.

L'incremento del digitale

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Da un 17% del mercato digitale in Italia nel 2010 si è passati al 73% del 2019: nessuna industria ha rappresentato meglio l’adattamento all’innovazione nel corso degli anni. Nei dieci anni passati sono stati certificati 988 album, dei quali sei hanno ottenuto il diamante, e 3197 singoli, dei quali quattro diamante. L’era delle playlist ha visto sicuramente una forte affermazione delle singole canzoni ma in termini di ricavi gli album hanno mantenuto la leadership con un deciso controllo delle chart musicali.

Il ricambio generazionale

Il già citato ricambio generazionale è stato l’altro grande momento di mutazione del mercato. Nuovi generai musicali come l’urban hanno preso il sopravvento ma allo stesso tempo i dati mostrano che la travolgente corsa dello streaming, dominata da consumatori teenager, sta incominciando a coinvolgere anche la fasce adulte. Vedremo cosa ci riserverà il prossimo decennio; intanto consoliamoci con una playlist degli album più venduti degli anni dieci.

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Con una laurea in Scienze Politiche, inizia la propria attività come addetto stampa presso un importante istituto bancario e, dopo un'esperienza in un’agenzia di pubbliche relazioni, diventa responsabile per l'Italia di BSA, Business Software Alliance. Nel 1996 viene nominato Segretario Generale di FPM, la Federazione contro la Pirateria Musicale, di cui ricopre poi i ruoli di Direttore Generale e di Presidente. Oggi è CEO di FIMI, la Federazione dell’Industria Musicale Italiana, e presiede il Comitato Proprietà Intellettuale della Camera di Commercio Americana in Italia. Dal 2010 è anche Presidente di SCF, Società Consortile Fonografici, la collecting dei diritti musicali connessi.
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