Cosa rende Travis Scott uno dei supereroi del 2020? Basta ritornare indietro ad aprile, quando sulla piattaforma online Fortnite, una sua versione animata è apparsa all'interno del gioco, con una dimensione di 100 volte superiore a quella di un utente normale. Perché? È solo una delle scelte più innovative nel campo del marketing musicale che si siano viste negli ultimi anni, che surfa sull'onda della crescita degli e-sports, categoria rappresentata dal gioco della Epic Games. Una volta all'interno di questo mondo immaginario, la figura iconica, rappresentata con il suo aspetto tridimensionale, incomincia a esibirsi davanti a milioni di giocatori in connessione per nove minuti. Il mondo colorato e stravagante di Travis Scott è estasi per gli occhi, ogni minimo dettaglio è curato, fino all'ombra delle treccine riprodotta in digitale. Se a questo si aggiunge il suo ruolo da testimone ufficiale del lancio della PlayStation 5, non possiamo che osservare la particolarità del personaggio mediatico che è riuscito a costruirsi il cantante negli anni, un'icona in grado di attrarre un pubblico senz'età. Il nativo di Houston ha raggiunto il mondo in termini di fama, una posizione assunta negli anni di Chicago da Michael Jordan, logo della Nba e del basket a livello internazionale.

Le uscite musicali e la colonna sonora in Tenet

Dopo l'uscita di "Astroworld" nel 2018 e "Jackboys" nel 2019, il 2020 di Travis Scott non ha visto la pubblicazione di un progetto ufficiale che potesse rispettare il desiderio dei fan, una mossa che proprio l'artista ha motivato attraverso l'impossibilità di esibirsi dal vivo. Questo non vuol dire che il nativo di Houston abbia rinunciato totalmente a fare musica, ma che abbia concentrato le sue uscite, rivolgendosi anche a un contesto commerciale in cui utilizzarle. Basta ritornare ad aprile, quando insieme a Kid Cudi, da poche settimane uscito con il terzo capitolo di "Man on the moon", si sono catapultati nell'universo di Fortnite, e-sport della Epic Games, per esibire il brano "The Scotts". Ma non solo. Dopo aver firmato il remix di "Highest in the room" con Rosalia, l'artista americano è ritornato con un nuovo featuring: "Tkn". Il brano è stato necessario a Travis Scott per rientrare anche in una nuova categoria di ascolto sempre più grande, gli appassionati latin, che attraverso i risultati raggiunti quest'anno da Bad Bunny, formano adesso una delle fasce di ascoltatori digitali più numerose. Pochi mesi dopo, a ridosso delle elezioni presidenziali che hanno visto il cognato Kanye West come attore non protagonista, è stato il tempo di "Wash us in the blood". Il brano in collaborazione con Yeezy, è un rimando alla spiritualità espressa negli ultimi anni da Kanye West anche in "Jesus is King". L'esposizione di Travis Scott, diventato ormai il "logo" della musica negli Stati Uniti, lo ha portato a esordire anche nelle vesti di responsabile della colonna sonora di uno dei film più importanti degli ultimi anni, con alla regia Christopher Nolan: "Tenet". Gli ultimi mesi del 2020 sono stati l'occasione per Scott di entrare davvero nella iconica villa di Michael Jordan, in compagnia di Young Thug e M.I.A per girare il video dell'ultimo singolo dell'anno: "Franchise". L'associazione tra Jordan e Travis Scott è diventata anche l'occasione per presentare il nuovo accordo tra i due brand, per la creazione di una nuova scarpa iconica.

Il nuovo logo della musica statunitense

A livello economico, anche senza la produzione e la presentazione di un album, il 2020 di Travis Scott è stato quantomeno fiorente. Se sorprende la scelta innovativa per la presentazione di nuova musica su Fortnite, non sorprende la scelta di TikTok nel cercare un accordo sui diritti delle canzoni prodotte dal rapper. Proprio pochi mesi fa, la piattaforma cinese ha firmato un accordo con Sony per l'utilizzo della musica di Travis Scott, a cifre per adesso mai toccate dall'azienda. Essere un logo generazionale, per Scott ha significato anche adattare la sua idea di merchandising in situazione quasi completamente distanti dall'ordinario. Travis Scott è diventato immagine e parte della pop culture americana, siglando uno degli accordi più iconici negli Stati Uniti: la collaborazione con McDonald. Tutti i prodotti costruiti attorno all'artista americano, dal pasto personalizzato, all'action figure, fino al cuscino lungo 90 centimetri, hanno fotografato quanto Travis Scott sia diventata la pepita d'oro in cui i grandi investitori vogliono scommettere. Se l'artista è diventato un sinonimo di innovazione per il pubblico statunitense e non solo, la rivelazione dell'accordo, prima con Playstation e poi con Nike, lato Jordan, non sorprende. Men che meno ha sorpreso gli addetti ai lavori, il suo lavoro su una bevanda alcolica: "Cacti". La sigla potrebbe essere utilizzata anche come nuova linea di abbigliamento per i prossimi mesi, ma per adesso l'artista ha minimizzato, parlando solo del lavoro che si sta concedendo per la buona riuscita del prossimo album.

Prossima tappa: Utopia

Dopo tanti affari e diritti legati all'immagine di Travis Scott, pochi mesi fa l'artista ha risposto alla domanda su dove ci porterà il prossimo album, fermatosi ad Astroworld nel 2018: "Il prossimo viaggio è Utopia. Ci vediamo lì". Non è ancora chiaro al 100% se Utopia sarà il titolo dell'album in uscita nel 2021, ma Travis Scott ha chiarito in un'intervista a GQ, che cos'è Utopia per lui: "Un posto dove potremmo sederci tutti uno di fronte all'altro, e una parte smette di guardare dall'altra parte. Dove ci rendiamo tutti conto di essere uguali. Solo esseri umani. Abbiamo edifici, macchine volanti. E come persone, non vogliamo niente l'uno dall'altro, ma solo vederci felici". Le indiscrezioni che circolavano negli scorsi mesi di un disco in combutta con Kid Cudi o col cognato Kanye West, sembrano naufragare di fronte alla costruzione del nuovo progetto. I primi rumors sembrano però già far intendere su che linea si muoverà Travis per scegliere le collaborazioni del progetto: nelle scorse settimane, Roddy Rich, uno degli artisti in tendenza grazie all'album "The Box", ha dichiarato di aver qualcosa che bolle in pentola con Scott. Una rivelazione che potrebbe incominciare a mischiare le carte in gioco per il progetto futuro di Travis Scott. Ma lui ha assicurato tutti: ci vediamo a Utopia.