È cominciato il processo che vede imputato, in Svezia, il rapper ASAP Rocky e altre due persone per aggressione. Un caso, quello del cantante americano, che nelle scorse settimane ha interessato anche il Presidente americano Donald Trump che in più occasioni è intervenuto pubblicamente per chiedere conto alla Svezia di questo arresto, prima con toni amichevoli e poi chiedendo con forza la liberazione dell'artista che è accusato di aver aggredito, assieme a due membri del suo staff, Mustafa Jafari che, assieme a un amico, li stava seguendo per strada in occasione di un concerto che avrebbero dovuto tenere a Stoccolma. La vittima ha parlato in aula e ha detto che ha pensato di morire a causa della violenza subita.

Cosa rischia ASAP Rocky

ASAP, che è in carcere dal 3 luglio e rischia una condanna massima di due anni, si è dichiarato non colpevole e l'avvocato ha spiegato che quella del cantante è stata solo autodifesa. TMZ ha scritto che l'avvocato del cantante ha detto ai giudici che ASAP non era la persona che ha aggredito e colpito il ragazzo mentre era a terra, come pare, invece, dai video girati che hanno portato il cantante all'accusa: ASAP avrebbe messo le mani addosso al ragazzo solo per difendere la sua guardia del corpo che sarebbe stata in pericolo. Nelle immagini portate dall'accusa si vedrebbe la vittima con tagli, contusioni e indumenti insanguinati.

Le parole della vittima

Sempre TMZ riporta anche quelle che sono state le parole della vittima durante il dibattimento. Jafari ha dichiarato al giudice che pensava di morire, che ASAP e le guardie del corpo lo avrebbero ucciso, spiegando di aver avuto incubi fin dal momento successivo all'aggressione, e che le ferite gli hanno impedito di lavorare. In più la vittima ha spiegato che il video dell'attacco ha danneggiato la sua reputazione, negando, inoltre, le accuse di essere ubriaco o drogato.

Cosa dicono Difesa e Accusa

Il processo, a cui sta assistendo anche la madre del rapper, si sta tenendo in un'aula di sicurezza, come fa sapere l'Associated Press, a causa dell'enorme interesse da parte dei media e del pubblico, e per questo ha vietato la possibilità di fotografare e riprendere il procedimento. L'avvocato di ASAP Rocky ha fatto sapere di avere pronte delle prove che dimostrerebbero come non ci sarebbe nessuna bottiglia utilizzata per colpire la vittima e che la violenza era dentro i limiti della legge, mentre la Difesa ha detto che la violenza è cominciata dopo che la Guardia del corpo del cantante ha gettato a terra Jafari, senza che questi l'abbia in alcun modo provocato. Nei giorni scorsi il Premier svedese aveva risposto alle richieste – e accuse – di Donald Trump, spiegando che il Governo non poteva interferire in alcun modo con la Magistratura.