"Se esiste una speranza ci voglio provare. Per volare mi bastano gli occhi, sono la montagna che va da Maometto, pur restando disteso sul letto". Paolo Palumbo ha coronato il suo sogno: lo chef sardo 22enne, che da quattro anni lotta contro la Sla, avrà la possibilità di salire sul palco del Festival di Sanremo 2020. Lui stesso ha raccontato all'Ansa la sua gioia per l'invito di Amadeus all'Ariston, dove avrà la possibilità di esibirsi con il suo brano rap "Io sto con Paolo" di cui ha curato testo e musica.

Da Sanremo Giovani al Festival

Palumbo aveva provato ad entrare a Sanremo 2020 tra le Nuove Proposte. La sua canzone non aveva però passato la selezione di Sanremo Giovani. L'avventura, tuttavia, era destinata a non finire così: colpito dalla sua storia, Amadeus lo ha voluto comunque sul palco come ospite. L'Ansa ha intervistato Palumbo mentre sta ultimando i preparativi per la sua partecipazione.

Sanremo è il regalo più bello che la vita potesse farmi. Il mio carattere non mi ha mai portato a vedere il bicchiere mezzo vuoto. Sono sempre andato avanti malgrado le difficoltà che la vita mi ha messo davanti e la mia propositività mi ha permesso di fare cose che prima della Sla non avrei mai immaginato.

Palumbo canterà con un comunicatore vocale

Paolo ha perso l'uso della voce ma riuscirà comunque a cantare attraverso l'utilizzo di un comunicatore vocale guidato con gli occhi. Lo vedremo a Sanremo nella serata del 5 febbraio, accompagnato dal rapper Kumalibre, al secolo Cristian Pintus, e da Andrea Cutri che dirigerà l'orchestra (è l'autore della canzone "E io verrò un giorno là" portata da Patty Pravo a Sanremo 2009). Entrambi sardi come lui.

Chi è Paolo Palumbo

Paolo Palumbo viene da Oristano ed è il più giovane malato di sclerosi laterale amiotrofica d'Europa. La patologia l'ha colpito quando aveva appena 18 anni. Il suo desiderio di diventare un grande cuoco si è infranto a causa della malattia, ma non gli ha impedito di realizzare parte dei suoi sogni: ha inventato un tampone chiamato "Il gusto della vita" che grazie alle essenze dei cibi permette di far riassaporare piatti complessi a coloro che non possono più mangiare per problemi fisici. Vive nella città sarda con i genitori e il fratello Rosario ("che mi presta braccia e gambe"), nel 2017 ha dato vita a un Pool Team di eminenze della medicina per combattere la SLA, ha conosciuto Obama ed è stato inserito nella lista dei 10 eroi d'Italia. Purtroppo di recente è stato vittima di un vergognoso raggiro: convinto di poter accedere a una cura sperimentale in una struttura internazionale, ha scoperto di essere stato truffato e di essere stato contattato da un fake anziché dalla vera clinica.