Cosa sta succedendo al Festival di Sanremo 2020? Le polemiche al Festival sono pane quotidiano, lo sono in ogni edizione e, anzi, ormai fanno parte del gioco. Solitamente sono polemiche politiche, come avvenne lo scorso anno per Claudio Baglioni e la questione migranti, ma in passato ci sono stati tentativi di suicidio in diretta, polemiche sui plagi veri o presunti. Pare, però, che la situazione sia precipitata e che a farne le spese sia Amadeus, conduttore e direttore artistico di un'edizione particolare, ovvero quella che festeggia i 70 anni di una delle nostre manifestazioni canore più importanti. Qualche scivolone, qualche errore di comunicazione, ma anche qualcuno che pare remargli contro – Amadeus la chiama "la talpa" – gli hanno reso la vita molto complessa.

I Big di Sanremo 2020 annunciati in anticipo

Il primo caso eclatante è stato quello dei nomi dei Big annunciati sei giorni prima del previsto. Un articolo di Chi, uscito a fine anno, aveva anticipato la quasi totalità dei nomi in gara e per evitare ulteriori stress il presentatore aveva deciso di diramare ufficialmente i nomi in gara, confermando la quasi totalità dei nomi usciti. Per farlo, invece di social o  canali "istituzionali" come le agenzie di stampa, aveva scelto Repubblica, scatenando un po' di mal di pancia nel settore. La data del 6 gennaio, quella in cui avrebbe dovuto andare in onda la puntata speciale de I soliti ignoti in cui avrebbero dovuto essere svelati i nomi, ha perso appeal e per tentare di riportarne un po', aveva cominciato a circolare la notizia di qualche annuncio. E l'annuncio c'è stato, un annuncio che si è rivelato un po' sgonfio. I Big, infatti, sono passati da 22 a 24 con l'accesso di Tosca e Rita Pavone.

I passo indietro di Francesca Sofia Novello

Sono bastati pochi giorni perché la polemica più grande del festival esplodesse con tutta la sua forza. Durante la conferenza stampa di presentazione delle dieci donne che l'avrebbero accompagnato sul palco nelle cinque serate, Amadeus ha introdotto Francesca Sofia Novello, modella e compagna di Valentino Rossi, come una donna che sa stare un passo indietro. Una frase che ha fatto infuriare molte persone, al punto da portare prima il presentatore a parlare di un fraintendimento e poi ammettere di aver detto una sciocchezza, spiegando meglio quello che intendeva. Fino alle parole della modella che ha spiegato: "Chi mi conosce dice che oltre ad essere bella ed essere la ragazza di Vale, io abbia una grande testa, un grande cuore e che sicuramente ho una visione estremamente positiva della vita! ‘Di passi indietro non ne vogliamo fare, di passi avanti dobbiamo farne molti. Non abbiamo bisogno di queste polemiche sciocche e inutili, il vero terreno di scontro è quello dei pari diritti e delle pari opportunità'".

I no di salmo e Monica Bellucci

Questa, però, ha l'impressione di essere diventata una valanga. Pochi giorni dopo aver già annunciato Salmo come ospite della prima serata e Monica Bellucci come una delle donne che l'avrebbero accompagnato, i due hanno fatto marcia indietro. Con alcune storie su Instagram, infatti, Salmo ha spiegato di sentirsi a disagio su quel palco e di non essere ancora pronto, nonostante pare che le cose fossero già chiuse. La stessa cosa ha fatto Monica Bellucci, che ha fatto sapere che "per cause maggiori non siamo riusciti nel nostro fine. Auguro un bel Festival a lui e al suo team e spero in un'altra possibilità nel futuro.

Junior Cally e il sessismo

Tra queste due defezioni è arrivata un'altra polemica, questa volta riguardo un cantante in gara, il rapper Junior Cally. È stato fatto notare come un suo vecchio brano, intitolato "Strega" raccontava in maniera violenta un tentato femminicidio: "Lei si chiama Gioia / balla mezza nuda, dopo te la dà / Si chiama Gioia perché fa la troia / L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa / c’ho rivestito la maschera". Il rapper si è difeso tramite il suo management spiegando che "Nessuno penserebbe di attaccare Stanley Kubrick (o Stephen King) per le scene in cui Jack Nicholson rincorre Shelley Duvall in Shining, perché si tratta di fiction. Raccontare la realtà attraverso la fiction è la grammatica del rap" e ribadendo come altri artisti che avevano cantato testi "violenti" erano saliti su quel palco, arrivando anche a vincere la gara finale.

Cosa farà Amadeus?

È un percorso aspro e per nulla pianeggiante per Amadeus che si ritrova, in parte suo malgrado, in mezzo a una sorta di battaglia interna alla Rai, tra chi voleva lui e chi, invece, avrebbe voluto un cambiamento con un presentatore più giovane (era stato fatto il nome di Alessandro Cattelan). Un po' questa battaglia, un po' la difficoltà di gestire un amplificatore come quello sanremese hanno creato un corto circuito che rischia di fare tanti danni. Una valanga, appunto, che rischia di alimentarsi sempre di più portando ad altre defezioni e a un'impennata ulteriore di polemiche. Come riuscirà a tenere la barra dritta Amadeus è una delle questioni più interessanti di questi giorni. Anche perché all'inizio di Sanremo e all'ascolto delle canzoni mancano ancora 15 giorni. E non sono pochi.