Per tornare a parlare di Corinaldo Sfera Ebbasta ha scelto il suo profilo Instagram e il suo Spotify, con video, post e soprattutto con una canzone, "Mademoiselle", in cui ha affrontato per la prima volta quello che è avvenuto a Corinaldo quando lo scorso dicembre, prima di una sua esibizione nel locale lanterna Azzurra sei persone sono morte a causa del fuggi fuggi che si è creato dopo che qualcuno ha spruzzato dello spray al peperoncino. Il cantante di Cinisello, vero e proprio fenomeno musicale di questi ultimi anni, non era ancora arrivato e non sarebbe mai arrivato eppure qualcuno ha trovato il tempo prima di dare la colpa a lui e ai "valori" di cui parla nelle sue canzoni e poi cercando di fare l'esegesi dei suoi testi: "Ti do il benvenuto in Italia, il paese di chi non ci mette mai la faccia, se tuo figlio spaccia è colpa di Sfera Ebbasta non di tutto quello che gli manca" canta nei primi versi della canzone, mettendo subito in chiaro la sua posizione sulle accuse che in questi mesi ha dovuto affrontare.

Il silenzio dopo Corinaldo

Per la prima volta Sfera parla anche con un giornale e a Repubblica spiega: "Ho preferito stare zitto. Tutto quello che si può dire su media o social è superfluo, inadatto e inopportuno. Ho scelto di portare rispetto e agire privatamente per cercare a mio modo di stare vicino alle famiglie colpite. Quello che è successo va oltre la musica, oltre il mio personaggio, oltre tutto. Quella notte ha sconvolto tutti, ci ha distrutto, pensare che sia successo è incredibile" ha spiegato difendendosi anche da chi lo ha accusato di metterci troppo tempo per esprimersi su quella tragedia: "Certe cose in un paese come il nostro non possono succedere. La sicurezza è la prima regola nella vita di tutti i cittadini" ha detto. Parla di sicurezza, Sfera, ma anche di quello che canta, spiegando che quello che fa è cercare di trasmettere "positività, good vibes, niente di scuro e negativo. Se invece vuoi fare disinformazione… è un attimo".

L'esclusione a The Voice of Italy

Poche settimane fa il suo nome è tornato prepotentemente d'attualità per la possibilità di sedere sulla sedia di giudice del talent The Voice of Italy, ipotesi poi tramontata dopo le critiche dall’amministratore delegato Fabrizio Salini che ha spiegato: "Siamo servizio pubblico e non cedere alla tentazione di una provocazione fine a se stessa. Su The Voice, appena mi sono stati sottoposti i nomi della giuria, ho posto un tema di opportunità su un giudice, un'osservazione anche di buon senso". Sfera si è detto sorpreso ("Hanno insistito per avermi, mi hanno convocato a un servizio fotografico" poi però ha mollato anche perché "la mia fortuna è che non ho bisogno di certi canali per essere quello che sono. Ho costruito una carriera senza il supporto di radio e tv, questa è una vera forza. Per me era semplicemente un’esperienza lavorativa che mi incuriosiva" ha spiegato prima di spiegare che nonostante il successo non ha ancora costruito nulla di che: l'obiettivo infatti è arrivare oltre i confini italiani e, perché no, "un giorno fare l’headliner al Coachella".