Qualche mese fa nell'ambiente musicale si vociferava della possibile presenza al Festival di Sanremo di LIBERATO, il misterioso cantante napoletano che in due ha creato un'attenzione enorme su di lui e sul progetto tutto: il cantante col cappuccio, di cui nessuno conosce l'identità, che ha portato in Italia una Napoli che mescola generi, ma che ha un'anima nera, urban, soul con immersioni anche in ritmi caraibici, che gioca molto con i riferimenti classici della tradizione partenopea ma non disdegna Nino D'Angelo. LIBERATO, l'artista senza album, con solo sei singoli sulle spalle, da pochissimi concerti e ben calibrati al festival di Sanremo? Si sa, le voci girano, nascono e muoiono con una certa velocità, eppure era interessante l'idea di un artista del genere in una kermesse svecchiata, con sonorità molto diverse tra loro, come voluto dal Direttore artistico Claudio Baglioni.

Quando questa voce ha cominciato a circolare, contemporaneamente si è fatto spazio l'idea che più che il cantante misterioso, a salire sul palco potesse essere uno dei principali sospettati di far parte del progetto, ovvero Livio Cori e così, quando sono stati annunciati i nomi dei 22 Big (più i 2 vincitori di Sanremo Giovani), non è stato difficile fare due più due. Ma il risultato non è poi così scontato dal momento che finché non c'è una conferma tutto resta nell'ambito della sensazione. C'è da dire che ormai questo è un gioco, dell'identità del canta et importa fino a un certo punto, ma l'idea di questa commistione era interessante.

LIBERATO, pare ormai assodato, è un progetto multiautoriale, con diverse figure che ne curano i vari aspetti (la scrittura delle canzoni, le produzioni, i testi etc), ma in un libro pubblicato da Arcana, Gianni Valentino, giornalista e scrittore napoletano, ha intervistato Ugo Cesari, foniatra presso l'Università Federico II di Napoli, che senza molti dubbi e con tecniche scientifiche ha dimostrato che Cori è la voce del progetto: "Dai suoi esami spettrografici – Cesari è un foniatra che ha "curato" Bocelli, Ranieri, Avitabile, De Crescenzo, Sal Da Vinci, Massimo Ranieri e la stessa Caterina Caselli – il professore afferma che la voce di Livio Cori è proprio la voce che interpreta le canzoni del progetto LIBERATO. Di conseguenza, mi verrebbe da dire che LIBERATO in un certo senso andrà sul palco del Festival di Sanremo. Cori ovviamente non potrà mai ammetterlo" afferma Valentino. Che sia vero o falso, Sanremo resta il palcoscenico perfetto perché questo mistero ritorni d'attualità e poi chissà che non sia uno strumento per rendere ancora più pervasivo quel sound urban soul che caratterizza LIBERATO, ma anche Cori, che salirà su quel palco accompagnato da Nino D'Angelo, raccontando generazioni a confronto.