Zucchero partecipa a Sanremo 2020 da super ospite. Amadeus, mattatore di questa edizione del Festival, lo ha voluto sul palco dell’Ariston per la seconda serata insieme a Massimo Ranieri, Gigi D’Alessio e ai Ricchi e Poveri, altri ospiti musicali insieme ai quali dividerà la presenza sul palco. Un omaggio quello voluto dal conduttore, un riconoscimento alla carriera straordinaria dell’artista emiliano, al secolo Adelmo Fornaciari. Ma la storia di Zucchero con il Festival non è stata sempre fortunata. Sono tre le volte in cui Fornaciari ha partecipato alla gara, classificandosi al penultimo posto in due occasioni. Nel 1982, incredibilmente, solo un gradino sopra Vasco Rossi.

La clamorosa classifica condivisa con Vasco Rossi

Era il 1982 quando Zucchero esordì a Sanremo con la canzone “Una notte che vola via”. Fu un’edizione sfortunata per il cantautore che “conquistò” il penultimo posto in classifica, appena prima di un giovanissimo Vasco Rossi, all’ultimo posto con “Vado al massimo”, canzone fortunatissima ma che non fu apprezzata dalla giuria. Una curiosità: al termine dell’esibizione, Vasco mise il microfono in tasca con l’intenzione di consegnarlo al collega successivo. A causa del filo troppo corto, il microfono si sfilò e cadde a terra e il cantautore non volle raccoglierlo per timore di fare una brutta figura. Fu considerato un gesto di disprezzo nei confronti del Festival, benché Vasco avesse pagato esclusivamente la sua timidezza. A vincere Sanremo 1982 fu Riccardo Fogli con “Storie di tutti i giorni”.

Zucchero penultimo con “Donne” a Sanremo 85

Nel 1983 Zucchero torno a Sanremo con il brano “Nuvola”. Riuscì a classificarsi 20°, nelle parti più basse della classifica ma in una posizione migliore rispetto a quella ottenuta l’anno precedente. Il 1985 segnò l’ultima volta di Zucchero Fornaciari in gara a Sanremo. Come per l’esordio del 1982, anche in questo caso si classificò al penultimo posto con la canzone “Donne”, considerato uno tra i brani migliori del suo repertorio. “Era il 1985, la casa discografica ci credeva io pure, tutti avevano grandi aspettative. Poi la doccia fredda. In pochi istanti ci fu il fuggi fuggi dal mio camerino. Nessuno mi voleva, nemmeno a cena. Rimasi da solo con il mio magone e a convinzione che fosse finita” raccontò qualche anno fa il cantautore.