14 Luglio 2020
13:15

Pop Smoke: cinque mesi dopo la morte del rapper, quattro persone arrestate per omicidio

Quattro persone sono state arrestate e identificate come possibili responsabili dell’omicidio di Pop Smoke. Hanno tra i 15 e i 19 anni. Il rapper americano è morto lo scorso 19 febbraio, a causa di colpi di arma da fuoco sparati nella villa di Hollywood Hills, in cui alloggiava. Accantonata l’ipotesi di rapina, le telecamere di video sorveglianza avevano mostrato quattro uomini introdursi in casa con il chiaro obiettivo di ucciderlo. Su di loro adesso, pende la possibilità della pena di morte.
A cura di Giulia Turco

A cinque mesi dalla sua morte, quattro persone sono state accusate dell'omicidio di Pop Smoke, il rapper americano che ha perso la vita a soli 20 anni, lo scorso 19 febbraio, nella sua proprietà di Hollywood Hills. Ad ucciderlo sarebbero stati diversi colpi sparati con un'arma da fuoco, come riporta NBC News. Le circostanze non chiare del tragico evento avevano fatto pensare inizialmente ad una rapina e furto con scasso, ma ben presto è risultato chiaro che le quattro persone introdotte nella sua villa avessero lo scopo preciso di uccidere il rapper. La notizia degli arresti è stata diffusa da alcuni giorni, ma ora la polizia ha reso noti due dei loro nomi: sono Corey Walker e Keandre Rodgers, di 19 e 18 anni. Gli altri due responsabili sarebbero due adolescenti di 17 e 15 anni, dei quali non sono state diffuse le generalità. Per l'ora l'accusa è di omicidio e di detenzione illegale di armi. Il che negli Stati Uniti rende ipotizzabile anche la pena di morte.

Cinque mesi fa la morte del rapper Pop Smoke

Il rapper originario di Brooklyn, Bashar Barakah Jackson il suo nome all'anagrafe, si trovava a Los Angeles lo scorso febbraio, dove alloggiava nella residenza grazie ad un affitto a breve termine. I filmati delle telecamere di sorveglianza hanno ripreso le quattro persone intrufolarsi nella villa del rapper intorno alle 04:30 del mattino. Solo un paio di minuti dopo, tre di loro sono tornati indietro e uno soltanto sarebbe entrato dalla porta posteriore, per poi uscire quella principale. I testimoni hanno sentito esplodere più di un colpo di pistola, poi l'uomo si sarebbe allontanato a mani vuote.

All'inizio si era parlato di rapina

Inizialmente l'ipotesi della polizia era quella di un tentativo di rapina, sfociato in tragedia. Le immagini avrebbero poi smentito questa versione, risultata plausibile in un primo momento visto che il giovane rapper, poche ore prima di essere ucciso, aveva postato sui suoi profilo social foto e video in cui mostrava diversi oggetti di valore. Su uno di questi era palesemente leggibile il suo indirizzo di casa. In più, un amico al suo fianco mostrava fra le mani una grossa somma di denaro, immagini che potevano aver catturato l'attenzione dei malintenzionati. Pop Smoke era uno dei rapper in ascesa nel mondo americano, soprattutto grazie alla brano di successo "Welcome to the party", contenuto nel primo remix "Meet the Woo". Ne era nato un remix con Nicki Minaj. Aveva collaborato con Travis Scott e proprio lo scorso febbraio era uscito il suo secondo mixtape, che gli aveva permesso di conquistare un posto nella top 10 della classifica Billiboard 200.

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