Per Lele Spedicato assenza di peggioramenti nella notte, i medici: “Un pizzico di ottimismo”

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Dopo il bollettino medico diramato ieri pomeriggio non vi sono ancora notizie ufficiali sulle condizioni di salute del chitarrista dei Negramaro Lele Spedicato, ricoverato ieri a causa di un’emorragia cerebrale. Questa mattina il Corriere scrive che c’è un pizzico di ottimismo dopo l’assenza di peggioramenti nella notte.
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Il centralino del reparto di Rianimazione dell'Ospedale Vito Fazzi di Lecce è bollente, sono in tanti quelli che stanno chiamando per cercare di ottenere notizie sulla salute di Lele Spedicato, a quasi 20 ore dal primo e unico bollettino medico che non scioglieva la prognosi e riassumeva quali erano state le dinamiche del trasporto in ospedale del chitarrista dei Negramaro che ieri mattina era stato ricoverato a causa di un'emorragia cerebrale che gli aveva fatto perdere i sensi. Trovato dalla moglie, l'uomo era stato trasportato in Ospedale dove era stato sottoposto a una serie di esami diagnostici: "Il quadro clinico presentato dal paziente non permette di sciogliere la prognosi, che resta riservata" avevano scritto i medici. Nel frattempo, senza informazioni ufficiali, sono trapelate poche informazione sulla salute.

Le condizioni del chitarrista dei Negramaro

Era importante capire come sarebbe trascorsa la notte e stando a quanto riporta il Corriere della Sera pare che per adesso non sia previsto alcun intervento chirurgico e la situazione sia stabile. Per la precisione il giornale scrive: "I medici definiscono le sue condizioni «stazionarie», fanno sapere che i parametri vitali del musicista sono «buoni» e sottolineano che «l'assenza di peggioramenti» nella notte «induce a un pizzico di ottimismo». Al momento non è contemplata l'ipotesi di un intervento chirurgico e la prognosi resta ancora riservata".

In attesa di nuove informazioni

Dal reparto non trapelano informazioni, per adesso, quindi si aspetta una parola ufficiale da parte dell'Ospedale, appunto, o della band, che per adesso è intervenuta unicamente con un tweet in cui si chiedevano: "Pensate forte forte al nostro Lele! Fortissimo" a cui sono seguiti migliaia di commenti, sia a corredo di quel post che sotto la loro pagina Facebook in cui si esprimeva solidarietà e pensieri per Lele.

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