4 Novembre 2021
13:44

“Mi ha rovinato la vita”, Britney Spears accusa la madre per la tutela, poi cancella il post

Siamo arrivati al nuovo capitolo della lunghissima serie di eventi sulla conservatorship di Britney Spears. In un post dello scorso 2 novembre su Instagram, la cantante avrebbe per la prima volta attaccato la madre, secondo lei colpevole della sua conservatorship: “Mio padre potrebbe avere anche iniziato la conservatorship 13 anni fa, ma quello che la gente non sa è che è stata mia madre a dargli l’idea in origine. Non riavrò mai indietro quegli anni, mi ha segretamente rovinato la vita”.
A cura di Vincenzo Nasto

"L'animale più pericoloso del mondo è una donna silenziosa e sorridente". Si apre così il post pubblicato da Britney Spears lo scorso 2 novembre e cancellato dopo poche ore, un messaggio non più criptico nei confronti della madre, accusata pubblicamente per la prima volta. Sembra stravolgere la narrazione completa della sua conservatorship il nuovo racconto di Britney Spears, che per la prima volta accusa sua madre Lynne Spears di averle rovinato la vita: "Mio padre potrebbe avere anche iniziato la conservatorship 13 anni fa, ma quello che la gente non sa è che è stata mia madre a dargli l'idea in origine. Non riavrò mai indietro quegli anni, mi ha segretamente rovinato la vita". La cantante ha anche alluso all'intelligenza del padre Jamie Spears, affermando che non sarebbe stato così intelligente da pensare a una manovra di controllo del genere sulla figlia, quindi consigliata da una donna carismatica come la madre Lynne.

L'accusa alla madre e la felice libertà dopo 13 anni

Un post pubblicato lo scorso 2 novembre e poi rimosso dopo alcune ore sembra aver gettato ancora più ombre su una delle questioni legali legate alla musica più importanti degli ultimi 12 mesi: la conservatorship di Britney Spears. Su Instagram la popstar ha pubblicato un messaggio in cui per la prima volta accusa la madre, Lynne Spears, di essere il capro espiatorio dietro i 13 anni di controllo psicologico, legale ed economico sofferto dalla cantante: "L'animale più pericoloso del mondo è una donna silenziosa e sorridente". Il messaggio che allude alla figura della madre viene confermato subito nella descrizione, dove Britney Spears scrive: "Mio padre potrebbe avere anche iniziato la conservatorship 13 anni fa, ma quello che la gente non sa è che è stata mia madre a dargli l'idea in origine. Non riavrò mai indietro quegli anni, mi ha segretamente rovinato la vita". La cantante ha continuato alludendo all'intelligenza del padre Jamie Spears, secondo lei non in grado di comprendere le potenzialità di un controllo durato negli ultimi 13 anni, quindi una mera figura transitoria tra la volontà della madre e l'obbedienza della figlia: "Sai esattamente cosa hai fatto. Mio padre non è abbastanza intelligente da architettare una tutela, ma stasera sorriderò sapendo di avere una nuova vita davanti a me".

La richiesta per le spese legali e la condizione di demenza di Britney

Lynne Spears, nei mesi scorsi, aveva espresso dubbi sull'annullamento della conservatorship e sulla salute mentale della figlia, consigliando più volte alla sua intera famiglia di sottoporre Britney a controlli approfonditi da parte dei medici, prima di lasciarla andare definitivamente. Un dettaglio che non era sfuggito era anche la richiesta da parte della madre del pagamento della sua tutela legale da parte della figlia: Lynne Spears infatti aveva chiesto a Britney di risarcire le spese legali avute nell'ultimo anno, una cifra attorno ai 650mila dollari, per colpa dell'offensiva legale degli avvocati della cantante. Una scelta che aveva fatto storcere il naso a molti, e che aveva aperto dopo la pubblicazione del post, un mondo di supposizioni. Negli anni passati, uno dei motivi per cui la conservatorship non era stata negata al padre Jamie Spears, è stata anche la firma della madre sulla condizione di demenza di Britney, un atto legale siglato da entrambi i genitori.

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