Marco Carta commenta per la prima volta dai suoi social lo spiacevole episodio di cui è stato protagonista Milano nella giornata di ieri, quando è stato arrestato all'interno della Rinascente di Milano, con l'accusa di furto aggravato di capi d'abbigliamento per 1200 euro. Il giudice successivamente non ha convalidato l'arresto, ritenendolo estraneo ai fatti. Questo il post del cantante, apparso su Instagram, nel quale si dichiara del tutto innocente.

Un vecchio proverbio diceva "male non fare, paura non avere". Ho continuato a ripetermelo in attesa di vedere il magistrato e ho fatto bene a ripetermelo e ad aver fiducia nella magistratura che ha riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti. Sono molto scosso in questo momento e spero e mi auguro con tutto il cuore che la stampa e il web diano alla notizia della mia estraneità al reato di furto aggravato la stessa rilevanza che hanno dato all'arresto. In questi casi quando sai di essere ingiustamente accusato pensi alla tua famiglia e alle persone a te care che leggono notizie e si allarmano e soffrono inutilmente. Vi prego di restituire a loro la serenità che meritano. Sono una persona onesta e certamente non rubo. Grazie ancora e spero mi aiutiate per me e per loro a fare chiarezza.

Cos'è accaduto a Marco Carta

Vediamo di ripercorrere quanto accaduto al cantante lanciato da Amici. Nella mattinata di oggi, 1 giugno, è arrivata notizia che Carta, la sera prima, era stato arrestato dalla polizia milanese intorno alle 20.30, insieme a una donna di 53 anni. Secondo una prima ricostruzione, l'artista e la signora sarebbero stati trovati in possesso di sei magliette, private dei dispositivi antitaccheggio ma ancora munite placchette flessibili che hanno fatto suonare l'allarme. Per entrambi, sono stati quindi disposti gli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima che si è tenuto oggi in tribunale a Milano.

Carta è stato riconosciuto innocente

Poi, il colpo di scena: al termine dell'udienza, il giudice non ha convalidato l'arresto di Carta e non ha disposto alcuna misura cautelare nei suoi confronti, riconoscendo la sua totale estraneità al furto. Cos'è accaduto, dunque? Raggiunto dai microfoni dei giornalisti all'uscita dal tribunale, Carta ha preferito non dichiarare chi è stato a sottrarre quelle magliette dal prestigioso grande magazzino milanese: "Non mi va di dirlo, non si può dire. Chi fa la spia non è figlio di Maria, però non sono stato io".

Il commento di Caterina Balivo

Tra i commenti al post di Carta, c'è l'intervento di Caterina Balivo, dalla parte del cantante: "Caro Marco io sono indignata da stamattina. Perché gli errori, gli sbagli si devono pagare, ma nessuno si deve permettere di deridere o di giudicare, così come ho sottolineato nel mio ultimo post. Ti vogliamo bene". La conduttrice aveva sottolineato poco prima, dal suo profilo: "I più amano deridere chi si trova in difficoltà psichica o economica o familiare.  In che mondo viviamo? Mai nessuno che tenda la mano o che stia zitto. Evito di guardare i social perché oggi davvero non mi piacciono".

Un vecchio proverbio diceva "male non fare, paura non avere". Ho continuato a ripetermelo in attesa di vedere il magistrato e ho fatto bene a ripetermelo e ad aver fiducia nella magistratura che ha riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti. Sono molto scosso in questo momento e spero e mi auguro con tutto il cuore che la stampa e il web diano alla notizia della mia estraneità al reato di furto aggravato la stessa rilevanza che hanno dato all'arresto. In questi casi quando sai di essere ingiustamente accusato pensi alla tua famiglia e alle persone a te care che leggono notizie e si allarmano e soffrono inutilmente. Vi prego di restituire a loro la serenità che meritano. Sono una persona onesta e certamente non rubo. Grazie ancora e spero mi aiutiate per me e per loro a fare chiarezza.

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