A farsi un giro nella classifica inglese degli ultimi 30 anni, incrociandola con quella dei vincitori dell'Eurovision si vede come sebbene qualcuno sia riuscito a entrare in top 40, praticamente nessuno sia riuscito a portare due canzoni tra le 40 canzoni più ascoltate nel Regno Unito. Nessuno tra i vincitori degli ultimi 30 anni, infatti, è riuscito in un'impresa del genere, ovvero avere, oltre alla canzone vincitrice della manifestazione anche un'altra canzone che successivamente a quella vittoria fosse riuscita a raggiungere la top 40 della classifica inglese. Per trovare qualcuno, infatti, bisogna risalire a Celine Dion, artista di caratura internazionale e vincitrice di un premio Oscar per "My heart will go on", colonna sonora di Titanic. La cantante canadese, ovviamente, è riuscita più volte, dopo quella vittoria – era il 1988 – a raggiungere le posizioni alte della classifica inglese.

Il risultato da record dei Maneskin

Quello che è riuscito questa settimana ai Maneskin, quindi, assume anche un valore diverso. Ovviamente la competizione è cresciuta molto, anche a livello di pubblico e aspettative, in questi ultimi anni. Quest'ultima, inoltre, è stata una delle edizioni più viste di sempre. C'era molta attesa dopo che nel 2020 la gara era stata per la prima volta sospesa a causa della pandemia da Covid 19, e la vittoria della rock band italiana ha assunto, per chi vuole, anche una simbologia diversa. Ma rimanendo ai numeri, come sappiamo "Zitti e buoni" ha esordito in diciassettesima posizione, che se non la migliore new entry è senza dubbio un risultato importante per una canzone in italiano. La cosa sorprendente, però, è quello che è avvenuto con "I wanna be your slave", canzone – cantata in inglese – contenuta in "Teatro d'Ira Vol.1".

Il risultato di I wanna be your slave

Il brano, infatti, aveva esordito alla posizione 83, nella settimana successiva alla vittoria della band all'Eurovision, quando "Zitti e buoni" esordiva in top 20. La settimana successiva, però, a un calo fisiologico della canzone vincitrice anche del Festival di Sanremo, faceva da contraltare l'ascesa di "I wanna be your slave" che conquistava 59 posizioni piazzandosi alla 24 e portando, appunto i Maneskin a essere l'unica band vincitrice della competizione a ottenere quel risultato dopo tantissimi anni.

I vincitori Eurovision nella classifica inglese

Dopo di lei nessuno, né artisti irlandesi, né inglesi. Spulciando le classifiche si può vedere come la rock band inglese Katrina and the Waves che nel 1997 vinse la competizione con la canzone "Love Shine a Light" abbia sì esordito in terza posizione, ma successivamente non hanno più visto la top 40 con un altro brano. Il gruppo, famoso negli anni 80 era riuscioto in quella decade a entrare più volte nelle posizioni alte, ma non successivamente alla vittoria. Colei che ci è andata più vicina è stata Emmelie De Forest, cantante danese che conquistò l'Eurovision, nel 2013, con il brano "Only Teardrops". La canzone esordì in quindicesima posizione e restò in classifica tre settimane. Per rivedere la classifica del regno Unito De Forest dovette aspettare un anno esatto quando riuscì a portarci il brano "Rainmaker" che, però, si assestò alla posizione 73, restandoci solo una settimana.