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Mahmood piace anche al popolo, non solo alle élite: “Soldi” è prima ovunque e da record su Spotify

Mahmood sta inanellando una serie di primati grazie a “Soldi”, la canzone che lo ha portato inaspettatamente a vincere l’ultima edizione del Festival di Sanremo. Le ultime soddisfazioni le ha avute dalle classifiche di passaggi radio, dai numeri su Spotify e da quelli della classifica Fimi, a dimostrazione che la sua canzone è la più amata.
A cura di Francesco Raiola
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Mahmood (ph A. Cusani)
Mahmood (ph A. Cusani)

All'improvviso l'Italia ha cominciato a discutere di élite e popolo, un tema che la sociologia, la filosofia e altri rami della conoscenza studiano da decenni (ciao Ortega y Gasset) e che nelle scorse settimane, sulla scia di un articolo di Alessandro Baricco su Repubblica è tornato improvvisamente d'attualità e così pare che sia impossibile non usare questa dicotomia per parlare di qualsiasi cosa, compreso l'ultimo Festival di Sanremo vinto da Mahmood contro il favoritissimo Ultimo che, non prendendola bene, ha dato la colpa ai giornalisti che avrebbero favorito l'autore di "Soldi" (sì, il voto della sala stampa è stato fondamentale per la vittoria) contro il televoto che lo dava largamente avanti.

Primo nella classifica Fimi

A quel punto alcuni politici, rigorosamente con la ‘p' minuscola, hanno pensato bene di intervenire in cose che conoscono molto poco, ma che essendo argomento di discussione nel Paese erano un ottimo volano per raggranellare qualche consenso e così hanno cominciato a fare la guerra al regolamento del Festival, noto da mesi, tra l'altro a chiunque fosse stato realmente interessato alla cosa, compreso Ultimo che quel regolamento lo conosceva bene anche lo scorso anno, quando vinse tra i Giovani. Insomma, la discussione dopo aver toccato per un attimo le origini egiziane di Mahmood (sic) ha preso la strada gentista del popolo del televoto contro l'élite dei giornalisti rei di aver fatto vincere la canzone che, ad oggi, è prima nelle principali classifiche di vendita/streaming. Ieri la Fimi ha confermato che "Soldi" è prima tra i singoli, davanti proprio a "I tuoi particolari" di Ultimo e "La ragazza con il cuore di latta" di Irama, senza contare il primato nelle classifiche radiofoniche con la testa della classifica EarOne.

10 milioni di ascolti su Spotify

Ieri, poi, Spotify ha fatto sapere che la canzone è "il singolo italiano più suonato di sempre, sia nell'arco di 24 ore in ambito global (11 febbraio – 1.676.481 stream) che nell'arco di una settimana di rilevamento (8.223.614 stream) da venerdì 8 febbraio a giovedì 14 febbraio" totalizzando, al momento, oltre 10 milioni di stream, confermandosi tra i brani più ascoltati al mondo nella Top 100 Global di Spotify (entrata più alta di sempre di un artista italiano nella Top50 Global al n.40 in data 10 febbraio).

L'album anticipato al 22 febbraio

Un successo che ha portato il cantante ad anticipare l'uscita dell'album, Gioventù Bruciata, che dall'1 marzo è stata portata al 22 febbraio: questo nuovo lavoro di Mahmood uscirà per Island Records, conterrà anche la canzone prodotta da Dardust e Charlie Charles, sia in originale che nella versione realizzata con Gué Pequeno per la serata dei duetti di Sanremo e "Anni 90" (featuring Fabri Fibra). Insomma, una serie di primati che confermano come la canzone di Alessandro Mahmoud piace un po' a tutti alla faccia delle divisioni strumentali tra popolo e élite.

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