Dopo le prese di posizioni di Elodie e Fedez, tra i vari cantanti che avevano preso posizione sul bisogno di approvazione della Legge Zan contro l'omotrasfobia e la misoginia era intervenuto anche Mahmood, che in una storia aveva scritto del bisogno di approvare una legge del genere: "Ho sempre pensato che episodi di discriminazione basati sul sesso, sull'identità di genere e sull'orientamento sessuale debbano essere condannati. Mi è capitato più volte di assistere impotente a scene di questo tipo, soprattutto durante la mia adolescenza".

L'intervista sulle violenze da bambino

Oggi, in un'intervista a Repubblica, il cantante ha spiegato meglio cosa intendesse con quella storia, in cui spiegava che più volte si era trovato inerme di fronte a scene di violenza, una "violenza che uccide la libertà di ciascuno di essere se stesso". Il cantante ha spiegato ancora una volta di non voler parlare della propria sessualità perché "La mia è una generazione che non rileva differenze se hai la pelle di un certo colore o se ami qualcuno di un sesso o un altro. Io sono fidanzato, ma troverei poco educata la domanda se ho una fidanzata o un fidanzato".

La polemica per le parole di Mahmood

Ma l'intervista ha portato con sé anche qualche polemica soprattutto su un passaggio in cui cui Mahmood avrebbe detto che "essere omosessuali è una scelta indipendente e libera, a volte ci si nasce proprio". Sui social questa frase ha scatenato non poche polemiche, perché in molti hanno osservato che essere omosessuali non è una scelta. "In che senso essere omosessuali secondo Mahmood è una scelta libera" scrive un utente, e gli altri sono su quest'onda come per l'utente che scrive: "Per Mahmood essere omosessuali è una scelta "libera ed indipendente" Sentite questa, da oggi divento lesbica anche se fino a ieri ero etero". Successivamente il cantante ha spiegato che c'era stato un malinteso e che il giornalista aveva riportato male le sue parole che sarebbero, invece: "Chi è contro l'omosessualità, cioè dice di esserlo o addirittura passa all'azione va punito. Omosessuali ci si nasce, dichiarare di esserlo è una scelta indipendente e libera".

Le discriminazioni subite da piccolo

Il cantante ha anche parlato della discriminazione che subiva di piccolo: "Ero cicciottello, nerd, con gli occhiali, un pochino scuro di pelle, insomma mi distinguevo dalla norma. E bastava poco perché partissero insulti anche a tema sessuale", spiegando come una legge del genere possa aiutare a lottare le discriminazioni e chi pensa che l'omosessualità in quanto tale debba essere criticata: "Che i tempi siano migliorati è fuori di dubbio, grazie anche a nuove generazioni che capiscono, credono e agiscono. Paradossalmente un segno del miglioramento è anche l'aumento delle denunce degli atti omofobi".

La voglia di reagire

E proprio per questo, perché la società sta cambiando che c'è bisogno che questa legge venga approvata, una legge che in un Paese normale, spiega, non dovrebbe neanche esistere. Mahmood parla dei tanti messaggi che riceve quando parla di argomenti come la libertà sessuale ("Tutti fanno i conti con se stessi e con le proprie passioni sentimentali") e spiega che di episodi simili ne ha visti molti, soprattutto a scuola e che se all'epoca per paura non rispondeva, adesso è il momento in cui può farlo: "Grazie al mio mestiere ho la possibilità di essere ascoltato anche quando parlo e non solo quando canto. Ora sì che reagirei. E reagirò, contro chi vuole limitare la libertà sessuale e in definitiva l'identità di chiunque di noi".

EDIT: l'articolo originale è stato aggiornato con le parole di Mahmood che avrebbe corretto le frasi riportate dal giornalista di Repubblica.