LIBERATO ha pubblicato il suo nuovo album, meno di un anno dopo l'uscita del suo esordio omonimo. Il progetto misterioso che canta in napoletano ha pubblicato la colonna sonora del film "Ultras" di Francesco Lettieri, visibile su Netflix. Legati da un filo, il regista e LIBERATO hanno continuato la loro collaborazione, che va avanti fin dagli esordi del musicista con "Nove maggio" di cui Lettieri firmò la regia. E il regista firmò anche i successivi video, diventando, de facto, il creatore di un immaginario iconografico ben preciso, il pittore di una Napoli che andava dal lungomare a Marechiaro, passava da Fuorigrotta fino a Castel Volturno e alla provincia vesuviana, allungandosi, in traghetto, fino a Procida.

Il misterioso LIBERATO

Nei giorni scorsi erano stati pubblicati due singoli estratti dal film Netflix, ovvero "We come from Naples" e "‘O core nun tene padrone", entrambi con la collaborazione di 3D, ovvero Robert Dal Naja dei Massive Attack, che vanta origini partenopee ed è un grande tifoso del Napoli. Due pezzi che ricalcavano le sonorità urban di un progetto misterioso che in pochi anni è diventato un vero e proprio fenomeno del panorama musicale italiano. Ha creato enormi discussioni, infatti, partendo dal fatto che nessuno sa può dire con certezza chi si celi dietro il progetto – benché non manchino nomi e sospetti -, ma anche per aver saputo unire un misto di sonorità che vanno dall'elettronica, EDM, urban fino al reggaeton, a una dimensione iconografica, appunto, molto riconoscibile. Il tutto condito da continui riferimento al tifo organizzato, come si vede sia dai font utilizzati che dai video che alternano il San Paolo agli Ultras. E anche per questo era il candidato ideale per fare da colonna sonora.

I titoli da stadio di LIBERATO

Avendoci abituato a continui riferimenti più o meno nascosti all'interno dei suoi testi, con riferimenti soprattutto alla tradizione classica napoletana – lo fa ancora, ad esempio, con "Funiculì funicolà" -, questa volta LIBERATO si diverte, tra le altre cose, anche a riprendere una tipica espressione napoletana, il famoso "Grazie, graziella e grazie al cazzo" che qui è "nascosto" nella tracklist. Una tracklist che contiene titoli che si rifanno, appunto, al tifo, ad espressioni proprie come "‘A mamma ‘e chi ‘nallucca" o "Ammà stà vicini" e "Cchiù forte". La tracklist completa di Ultras, infatti, è: "Grazia", "We come from Napoli", "Rione terra", "Vien’ ccà (Part I)", "O core nun tene padrone" – Apace mix, "Luntan’", "Graziella", "Vien’ ccà (Part II)", "Amma stà vicin’", "‘A mamm’ e chi ‘nnalùcc’", "‘O core nun tene padrone – NNN mix", "Funiculì funiculà", "Cchù fort’", "Graziocazz".