Lele Spedicato, il chitarrista dei Negramaro, ha finalmente terminato la riabilitazione dopo l'intervento per emorragia cerebrale, realizzato d'urgenza lo scorso settembre. Lo ha annunciato lui stesso attraverso un post su Facebook in cui ringrazia tutti per il grande sostegno ricevuto in cinque mesi "intensi, duri e a volte bui". Si festeggia così la fine della riabilitazione, la fine di un incubo per il chitarrista, per la band di Giuliano Sangiorgi e per tutti i fan che adesso affollano i palazzetti nel tour indoor della band salentina.

Il messaggio di Lele Spedicato

Comincia un nuovo capitolo per Lele Spedicato che adesso potrà mettersi molto presto di nuovo al seguito dei suoi compagni in tour. Prima di lasciare la clinica, ha ringraziato l'equipe medica che lo ha curato: la Fondazione Santa Lucia Irccs.

Si chiude oggi questa lunga trasferta romana. Sono stati cinque mesi incredibili, intensi, duri e a volte bui ma con un equilibrato lavoro di squadra siamo riusciti a raggiungere il traguardo.
Grazie ai grandi professionisti della Fondazione Santa Lucia IRCCS fra cui:
Giovanni Morone, Stefano Paolucci, Enrico Scarcella, Daniela Silvestro, Luisa Magnotti, Umberto Bivona, Alessia Chiariotti, Alessia Onofri, Anna Savo, Paola Coiro, Paolo di Capua, Domenico de Angelis, Mariola Nowakowska, Liyuwork Zerihun Agafari, Fabio Pugliese, Paola Collalti, Giulia del Gigante, Elisa Mammucari, Tommaso Spalletti, Magdalena, Haiett, Fabio, Liliana, Cecilia, Margherita, Elena e tutti coloro che hanno contribuito al mio recupero.
Grazie a Dio ora comincia un nuovo capitolo ðŸ™🏼 ♥️

Il ritorno sul palco

È conto alla rovescia per rivedere di nuovo Lele Spedicato sul palco insieme ai Negramaro. Il chitarrista ha già aperto simbolicamente il tour della band da Rimini, lo scorso 14 febbraio 2019. Ai microfoni di Fanpage.it, la band ha spiegato in quella occasione che Spedicato avrebbe avuto bisogno di ancora un po' di tempo ma che era importante averlo sul palco per la prima data: “La nostra gioia è poter rifare il tour e anche se lui non sarà con noi sul palco, la nostra missione è compiuta”.