Momenti di paura per Emanuele "Lele" Spedicato: il chitarrista dei Negramaro è stato ricoverato in ospedale dopo aver accusato un malore, mentre si trovava a bordo piscina insieme alla moglie Clio Evans che "lo ha trovato nei pressi della piscina privo si sensi, una volta sveglio avrebbe avvertito un forte mal di testa perdendo poi conoscenza" come riporta l'Ansa. Secondo quanto riferito dal Quotidiano di Puglia, il musicista, colpito da un'emorragia cerebrale, sarebbe stato trasportato in codice rosso al Vito Fazzi di Lecce nella mattinata di oggi e si troverebbe ora nel reparto di rianimazione, per effettuare una serie di accertamenti neurologici. Secondo La Gazzetta del Mezzogiorno, Spedicato non sarebbe, fortunatamente, in pericolo di vita. È stata la stessa Clio a chiamare il 118, allarmata dopo averlo visto a terra: Lele sarebbe caduto due volte, battendo la testa. La coppia aspetta inoltre un bambino, che dovrebbe nascere tra poche settimane.

Lele Spedicato fuori pericolo, in corso gli accertamenti

Per il momento, non arrivano aggiornamenti dalle pagine social dei Negramaro né dello stesso Spedicato. Sono però molti giornali locali a confermare che il chitarrista 37enne nato a Veglie, in Salento, è ufficialmente fuori pericolo. I fan della seguitissima band pugliese e gli amici restano in attesa, per conoscere ulteriori dettagli sull'accaduto e sulle condizioni dell'artista.

Il musicista sarà presto papà

Lele e Clio, attrice e scrittrice, si sposati il 16 ottobre 2017, pochi giorni prima del loro compleanno (entrambi sono nati il 26). A luglio 2018, Spedicato ha annunciato con gioia che la sua compagna di vita aspetta il loro primo figlio. Si tratta della terza nascita prevista nella grande famiglia Negramaro. È già arrivata la piccola Bianca, la figlia del tastierista Andrea "Andro" Mariano e di Lavinia Biancalani, nata il 18 settembre 2017. Poi, lo scorso giugno, anche il frontman Giuliano Sangiorgi ha annunciato di essere in dolce attesa: avrà un bambino dalla scrittrice e sceneggiatrice Ilaria Macchia.