A confermare la notizia della morte di Franco Battiato è la sua famiglia, la stessa che negli ultimi anni ha protetto il cantautore e il suo stato di salute dalle speculazioni della stampa. Le ultime notizie certe sulle condizioni del cantautore siciliano risalgono infatti al 2017, quando Battiato fu costretto a cancellare diverse tappe del suo tour per via di una caduta accidentale che gli costò la rottura di un femore e del bacino, nella sua casa di Milo. Quella dimora, un ex castello in terra siciliana, lo isolò in seguito da un mondo al quale non voleva più mostrarsi, custodendo gelosamente il suo genio, la poesia della sua musica e una presunta malattia, mai confermata ufficialmente.  L'amico e collaboratore Roberto Ferri a Fanpage.it: "Ero preparato alla sua morte. Era alimentato con un sondino e si sa che quando si arriva a questo punto, il tempo di vita è agli sgoccioli". 

La rottura del femore e le voci sull'Alzheimer

Era novembre del 2017 quando Franco Battiato si trovò costretto ad annullare le restanti tappe del suo tour a causa di una rovinosa caduta che gli costò un femore rotto. Era già successo purtroppo qualche anno prima, quella volta davanti al suo pubblico, durante un concerto dal vivo al Petruzzelli di Bari. Il cantautore fu costretto ad un'operazione d'urgenza e ad un lungo riposo. Da allora sul suo stato di salute si sono susseguite voci, mai confermate da parte della famiglia, di chi pensava l'artista malato di Alzheimer. Ad alimentare questa ipotesi era stato un post su Facebook pubblicato dall'amico Roberto Ferri: "Ode all'amico che fu e che non mi riconosce più", diceva. Il post fu immediatamente rimosso. Eppure nel 2019 a Fanpage.it Ferri fu molto chiaro: "Erano anni che non stava bene. Lui all’inizio si rendeva conto e mi ripeteva: “Roberto, non ricordo le cose”. E io gli rispondevo: “Franco, stiamo invecchiando. Non ti preoccupare”. Invece lui stava già scendendo nel limbo. Erano 4-5 anni che aveva iniziato a perdere colpi e chi lo seguiva se ne era accorto". 

L'isolamento di Franco Battiato nella sua casa di Milo

Una storica villa alle falde dell'Etna, a Milo, mille abitanti a 700 metri di altitudine, un tempo un luogo magico in cui ospitare, tra i tanti, Lucio Dalla e Ron, poi rifugio per la sua malattia. Quella sua dimora Franco Battiato non l'avrebbe più abbandonata. Nel 2018 la famiglia del cantautore, al Corriere della sera, decise di rispondere alle voci sulla presunta malattia: "Non hanno mai parlato con noi ma come famiglia abbiamo deciso di non smentire, di lasciar correre perché la finiranno, stancandosi. Una diagnosi di Alzheimer o di demenza senile comunque non è mai stata fatta", spiegava la moglie del fratello Michele, che continuò a sostenere: "Lo stato di salute generale migliora c'è una ripresa". Eppure Roberto Ferri in seguito raccontò che quello fu il periodo in cui sentì l'amico per l'ultima volta. I segnali non erano positivi. "Componeva il mio numero, io rispondevo: “Franco, cosa c’è?” ma non proferiva parola. Sembrava un richiamo di aiuto. Era in grande difficoltà", raccontò. "Ho parlato con una persona che non era più quella di prima".