Laura Pausini e Biagio Antonacci (Cosimo Buccolieri)
in foto: Laura Pausini e Biagio Antonacci (Cosimo Buccolieri)

Un lunghissimo pianobar: era questa l'idea che Biagio Antonacci e Laura Pausini avevano del loro tour negli stadi cominciato dal San Nicola di Bari davanti a circa 45 mila spettatori, stando agli organizzatori: "Questo tour nasce dal semplice desiderio di fare, per assurdo, il pianobar negli stadi" hanno detto e così è stato, alla fine, per i due cantanti che si sono divisi una scaletta di trentatre canzoni tra pezzi singoli e medley, tutti riarrangiati per l'occasione con i due cantanti che si sono scambiati le parti in uno spettacolo pensato da Luca Tommasini che lo ha voluto come fosse uno show internazionale (78 metri di palco, 22 metri di altezza per tre livelli, 4 passerelle lunghe 35, 9 ballerini, 4 coristi, questi alcuni numeri della serata) con tanto di visual per tutte e tre le ore del concerto, attenzione alle coreografie, ovviamente e una serie di canzoni che i due cantanti avevano reso noto qualche giorno prima, dando anche ai fan la possibilità di prepararsi a dovere.

Una scaletta con i successi dei due

Lo spettacolo, partito con l'accoppiata "Un'emergenza d'amore" e "Liberatemi" ha vissuto momenti più uptempo, ovviamente, ma anche dei momenti moto intimi come l'intervista doppia alla sorella di Laura Pausini e al fratello di Biagio Antonacci a cui si è anche aggiunto un momento di salotto con i due che alternavano canzoni a chiacchierate come fossero a casa, momenti al pianoforte, ma anche i momenti balletti, chitarre e flauti, esibendosi in pezzi come "La solitudine", "Strani Amori", "Simili", "Se io, se lei", "Convivendo", "Iris", "Mi fai stare bene" e ovviamente la nuova "In questa nostra casa nuova" con la cantante che ha voluto privilegiare le canzoni scritte proprio dall'amico, come autore: "Mi è sembrato giusto così, questi live celebrano il mio rapporto con Biagio, nascono da un’amicizia. Per cantare il resto del mio repertorio avrò tempo più avanti".

Uno stop per Laura Pausini

Non si sa quando, però, dal momento che Laura Pausini ha anche spiegato che probabilmente si prenderà un po' di tempo per la famiglia, come ovvio dopo anni di corse e tour mondiali: "Starò ferma un paio di anni" ha detto, anche se non è stato esclusa la possibilità di fare una capatina all'etero ("I fan tedeschi, spagnoli e sudamericani ce lo chiedono sui social. Sarebbe molto bello") anche se sottolineano che in controtendenza con quanto solitamente avviene, non vi sarà un'uscita discografica live di questo tour perché, spiegano, "vorremmo che per gli spettatori rimanesse soprattutto il ricordo dell’esperienza vissuta dal vivo", al massimo i fan potranno godere di una sorta di fil concerto, come ha spiegato il produttore Ferdinando Salzano: "Vorremmo fare un film-doc sul live, il making of e il rapporto tra i due artisti, per un’uscita-evento di 2-3 giorni al cinema".