Tra i protagonisti della 70esima edizione del Festival di Sanremo c'è, senza dubbio, anche Junior Cally, il rapper romano la cui presenza sul palco dell'Ariston  ha scatenato delle violente polemiche in seguito alle accuse rivoltegli per incitamento alla violenza sulle donne. Ai microfoni di Fanpage.it l'artista romano ha parlato della sua esperienza sanremese e del suo modo di esprimersi attraverso la musica.

L'esibizione dopo le polemiche

L'arrivo a Sanremo non è stato certamente dei più semplici per Antonio Signore, in arte Junior Callyin arte Junior Cally, che è stato travolto dalle critiche più sferzanti e dure sul suo modo di fare musica, sui suoi testi che ricalcano un genere come il rap, che a volte si serve di una terminologia talvolta dura o violenta come si vede nel brano "Strega", il pezzo per cui è stato messo sotto processo e per il quale è stata chiesta anche la sua eliminazione, prima ancora che potesse cantare il suo "No grazie" sul palco sanremese. A questo proposito il rapper ha raccontato a Fanpage.it come è stato esibirsi, dopo la bufera scatenatasi sul suo conto:

Già di per se quel palco fa paura, viverselo da nemico pubblico numero uno è una cosa inimmaginabile, però devo dire che l'ho vissuta più come una risposta: "eccomi adesso mi ascoltate", con la speranza che riusciate a capirmi. Credo che sia importante per noi artisti ricordare il motivo per cui siamo stati scelti, poi tutto quello che c'è al di fuori dobbiamo cercare di farcelo scivolare addosso, senza ascoltare queste stregonerie.

L'idea di andare a Sanremo

L'idea di andare a Sanremo, in realtà, non era mai stata presa in considerazione dal cantante, finché per spronarlo non è stato il suo manager a proporgli in via scherzosa di scrivere un pezzo che potesse andar bene per competere alla kermesse, come ha raccontato lui stesso: "È nato tutto inaspettatamente, mi chiama il mio manager e mi fa "perché non provi a fare un brano, che lo proponiamo a Sanremo, chissà. Mai avrei pensato che sarei andato a Sanremo un anno fa, sarebbe stato epico". 

Cosa c'è dietro al rap

La modalità artistica con la quale Junior Cally ha scelto di esprimersi non è certo semplice, spesse volte non viene compresa, il più delle volte deve essere analizzata per comprenderne il significato che sta al di sotto della superficie, delle crudezza di certe espressioni. Ed è un processo che il giovane rapper spera che possa interessare tutti, affinché il rap sia compreso e non sempre criticato, motivo per il quale tutte le polemiche non hanno fermato la sua produzione, anzi l'hanno incentivata:

Un personaggio prende spunto da quello che lo circonda, non si riesce a capire che a volte quello che facciamo noi è fiction, invenzione, a volte sono sogni. Quante volte ti capita di sognare delle cose che mai e poi mai faresti nella vita e poi lo riporti. La nostra partecipazione al Festival potrebbe avvicinare le persone a questo genere, anche per capire cosa c'è dietro. La mia creatività non è minata, uscirà un "Ricercato speciale edition" con No Grazie e altri brani che ho scritto senza paura di niente, ci sarà un brano d'amore. Ho scritto tanti brani d'amore, Strega non è stata mai pubblicata discograficamente, sta solo su YouTube.