Keith Flint, il cantante dei Prodigy trovato senza vita nella sua casa questa mattina si sarebbe suicidato, stando a quanto scritto dal fondatore della band Liam Howlett che su Instagram ha scritto che "La notizia è vera, non posso credere a quello che vi sto dicendo, ma nostro fratello Keith si è tolto la vita durante il weekend. Sono sotto shock, incazzato nero, confuso e distrutto. r.i.p. fratello". Insomma, nonostante le prime voci non parlassero delle cause della morte ci ha pensato direttamente il fondatore di una delle band più importanti della storia della musica inglese di questi ultimi anni a specificarlo sulla loro pagina Instagram, dopo che nel primo post su Facebook non si accennava alle cause, ma si diceva solo che "è con enorme shock e tristezza che possiamo confermarvi la morte di nostro fratello e miglior amico Keith Flint. Un pioniere vero, un innovatore, una leggenda. Ci mancherà per sempre".

Le prime parole dei soccorritori

Fin da subito gli investigatori avevano fatto capire che le cause della morte non sarebbero state trattate come sospette e che tutte le informazioni in loro possesso sarebbero state passate al coroner. Questa mattina, prima ancora della conferma della band sui social, i giornali hanno cominciato a scrivere della morte del cantante con il Guardian che scriveva come un poliziotto aveva spiegato che erano stati chiamati i soccorsi per un problema di salute di un uomo di 49 anni: "Siamo arrivati e purtroppo l'uomo è stato trovato senza vita e ne sono stati informati i parenti più prossimi".

Il successo dei Prodigy

Keith Flint era una vera e propria icona della musica inglese e in generale della musica elettronica degli anni 90 e non solo, voce e volto di una delle band pioniere dell'elettronica mondiale con singoli come "Firestarter", "Breathe" e "Smack My Bithch Up", che da allora non aveva smesso di collezionare primi posti, così come avvenuto anche lo scorso novembre quando avevano pubblicato il nuovo album "No tourists" che aveva esordito al primo posto, confermandoli come i pochi a riuscire a ottenere sette primi posti su sette.

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