Keith Flint, cantante dei Prodigy è morto a 49 anni nella sua casa, come riporta il Daily Mail e successivamente ha confermato la band con un post su Facebook. Il giornale ha scritto che il cantante della band inglese, una delle più note degli anni 90 sarebbe stato trovato senza vita dalla Polizia nella sua casa di Dunmow. Il Guardian riporta le parole di un poliziotto che ha confermato la notizia della morte del cantante: "Siamo stati chiamati per controllare le condizioni di salute a un indirizzo di Brook Hill, subito dopo le 8.10 del mattino" ha detto, proseguendo "siamo arrivati e purtroppo un uomo di 49 anni è stato trovato senza vita e ne sono stati informati i parenti più prossimi. La morte non è stata trattata come sospetta e stiamo preparando tutte le informazioni da passare al coroner. Il cantante è stato una delle figure più note della musica dance mondiale grazie a singoli come "Firestarter", "Smack my bitch up" e "Breathe" e successivamente si era dato alle corse delle moto come manager.

Flint, figura iconica dell'Inghilterra musicale

Flint divenne una delle icone della band e della musica inglese di quegli anni. Entrato nei Prodigy come ballerino, si conquistò un ruolo da frontman assieme a Maxim. Ovviamente è stato lui a cantare nei pezzi più famosi della band inglese e contribuì a che quel genere arrivasse fin negli States: il video di Firestarter in cui Flint faceva headbanging fu vietato dopo che una loro esibizione a Top of the Pops portò enormi lamentele da parte di genitori che lamentarono che quel video spaventava i bambini. Le parole "I’m the bitch you hated / filth infatuated" come riporta il Guardian furono le prime che scrisse per la band e come spiegò lo stesso Flint a Q Magazine "avevano a che fare con lo stare sul palco: questo è ciò che sono. A volte le cose sono più profonde di quello che sembrano".

Chi sono i Prodigy

Non sono molte le informazioni riguardo la morte di uno dei volti più caratteristici della scena musicale mondiale degli anni 90. La band inglese, infatti, fondata nel 1990 da Liam Howlett assieme allo stesso Keith Flint, Maxim e Leeroy Thornhill è stata una delle più importanti per quanto riguarda la musica elettronica e soprattutto per quello che è stato denominato Big Beat, scena che alimentarono assieme a band del calibro di The Chemical Brothers, Fatboy Slim, Basement Jaxx e Groove Armada, tra le altre.

Il successo di The Fat of the land

Negli anni della Acid House, la band si mosse sempre più verso un'elettronica che mescolava rock e punk e in un'Inghilterra segnata dal Brit Pop riuscirono a farsi spazio sempre più veementemente, finché nel 1997 pubblicarono quello che è considerato il loro capolavoro, ovvero "The Fat of the land", album che conteneva alcune delle loro canzoni più famose, compresa quella "Smack My Bitch up" che creò non pochi grattacapi alla band, portando il caso anche in Parlamento: era inaccettabile per molti una canzone con quel titolo e i cui riferimenti fossero alla droga.

L'ultimo album della band è No Tourists

L'ultimo album della band, il settimo, è "No Tourists", uscito lo scorso 2 novembre e facendo della band l'unica, assieme a Paul McCartney ed Elton John, ha raggiungere sette primi posti nella classifica inglese degli album più venduti, prima volta, ovviamente, in ambito elettronico. Sono oltre 30 milioni gli album venduti dalla band di cui facea pèarte Flint oltre a due Brit Awards e pezzi che resteranno nella storia della musica mondiale.

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