Un evento naturale imprevedibile ha costretto Jovanotti a cancellare la data del suo Jova Beach Party ad Albenga. Il concerto previsto per il 27 luglio è stato annullato, a causa dell'erosione della spiaggia della cittadina ligure. Dopo l'annuncio, per far fronte alle inevitabili proteste dei fan, lo stesso cantante è intervenuto su Instagram a spiegare i dettagli dietro la scelta della cancellazione e aprendo alla possibilità di un rinvio dello show. Alla base della decisione, la sicurezza del pubblico.

Lavoriamo da novembre a questo progetto ogni giorno e se si cancella una data devono esserci ragioni indiscutibili. Vi faccio sapere al più presto. Da parte mia ho fatto tutto quello che posso. In ogni caso ci sarà una soluzione che preveda il recupero/spostamento data o il rimborso totale (diritti di prevendita compresi) dei biglietti. Il punto è che c'è stata una mareggiata martedì scorso che ha eroso di 12 metri la spiaggia. Questo evento naturale ha reso non agibile l'area in termini di sicurezza. Tutta la Liguria ha subito eventi simili. Tra l'altro ad Albenga erano stati messi in vendita meno biglietti rispetto alla capienza proprio per prevenire l'eventualità di erosione ulteriore ma le ultime mareggiate sono state imprevedibilmente forti. Organizzare una data di Jova Beach Party ha bisogno di mesi di lavoro e cancellare uno show è un problema da tanti punti di vista, ma la sicurezza del pubblico è la prima cosa.

Ad Albenga scoppia la bufera, l'attacco dalla politica

Intanto, l'annullamento del Jova Beach Party ad Albenga non è solo una delusione per i supporter liguri del cantante, ma ha anche sollevato un polverone a livello politico. Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale ad Albenga e assessore provinciale, ha attaccato l'amministrazione comunale, asserendo che quella della mareggiata sarebbe una scusa: "La realtà è un’altra, e le responsabilità sono ben distribuite tra organizzatori e Amministrazione comunale", dice Ciangherotti, che ha argomentato così le sue ragioni:

Quando, ieri mattina, assieme ai Tir con le attrezzature, sono arrivati i tecnici della Trident, si sono accorti che il tratto di spiaggia dove sarebbe stato montato il palco, nella zona adiacente la foce del Centa, non avrebbe potuto sopportare il peso dell’enorme palco. Il motivo, a quanto mi è stato riferito, è banale e scontato: la sabbia bagnata dalle acque sotterranee del Centa e del mare non è in grado di reggere il peso del palco. Una criticità che, sicuramente, si sarebbe potuta evidenziare prima, se i tecnici della Trident avessero fatto delle prove, e se l’Amministrazione comunale avesse provveduto ad effettuare qualche piccola opera di consolidamento. Questa credo sia la verità vera, ma non mancano altre ricadute di altro tipo, che vorrei sottolineare con domande, non potendo dare risposte certe. La prima riguarda il Piano parcheggi che, ad una settimana dall’evento, non era stato ancora messo a punto. Perchè questo ritardo? La Prefettura, attraverso la commissione sicurezza, avrebbe dato il via libero ad un evento da 23 mila persone in un’area così ristretta, al di là della bufala della ‘spiaggia mangiata’? Qualcuno, in Amministrazione, sapeva in anticipo che il concerto sarebbe stato annullato, vista la ‘corsa alla vendita dei biglietti’ avvenuta negli scorsi giorni anche attraverso i social? Il Comune potrà chiedere agli organizzatori il rimborso delle spese già sostenute e, soprattutto, il costo del danno di immagine che, inevitabilmente, la città ha subito, visto che sui telegiornali nazionali è stata annunciata la cancellazione della data perché Albenga non avrebbe più spiaggia?

Come chiedere il rimborso per il Jova Beach Party di Albenga

In attesa di capire se lo spettacolo verrà rinviato, Trident ha già pubblicato sul suo sito le modalità di rimborso per i biglietti, da chiedere entro il 30 agosto. Questi tutti i dettagli forniti dagli organizzatori.

BIGLIETTI ACQUISTATI PRESSO I PUNTI VENDITA TICKETONE:
Il rimborso dei biglietti potrà essere richiesto presso il Punto Vendita in cui è stato effettuato l'acquisto entro e non oltre il 30 AGOSTO

BIGLIETTI ACQUISTATI SUL SITO WWW.TICKETONE.IT O TRAMITE CALL CENTER:
I biglietti acquistati on line sul sito TicketOne o telefonicamente tramite i nostri Call Center verranno rimborsati totalmente (compresi i diritti di prevendita), escludendo unicamente le commissioni di servizio e gli eventuali servizi di spedizione già effettuati e fatturati, ed eventuali altri servizi acquistati, come da modalità regolamentata nei termini e condizioni di acquisto del nostro sito.

Biglietti acquistati con ritiro sul luogo dell'evento 
Il rimborso dei biglietti acquistati on line sul sito TicketOne.it o telefonicamente tramite i nostri Call Center potrà essere richiesto scrivendo all'indirizzo email ecomm.customerservice@ticketone.it entro e non oltre il 30 AGOSTO.

Il rimborso verrà effettuato mediante riaccredito sulla carta utilizzata per l'acquisto o altro metodo di pagamento utilizzato in fase di acquisto. Tale operazione di riaccredito avrà inizio a partite dal ricevimento della mail di richiesta e la visibilità del riaccredito sarà possibile dal mese successivo.

Biglietti acquistati con spedizione tramite corriere espresso:
Il cliente dovrà spedire i biglietti tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro 23 AGOSTO (data timbro postale) presso: