Dopo la decisione del Prefetto di Chieti di annullare la data di Vasto del Jova Beach Party, inizialmente prevista per oggi 17 agosto, la Procura ha aperto un fascicolo supportato dalle irregolarità evidenziate dai carabinieri del comando di Chieti all’interno della loro relazione.  Tra le contestazioni il Fosso del ponte marino, corso d’acqua che attraversa la spiaggia  abruzzese e che rende la zona “assimilabile ad un' area ad elevata pericolosità idraulica”. Sempre in riferimento alle autorizzazioni necessarie per permettere il concerto, nella relazione si legge che “non risulta alcuna autorizzazione della Sovrintendenza, né tantomeno alcuna richiesta del Comune di Vasto”.

La contestazione della Stazione ornitologica abruzzese

Tra le associazioni che si sono opposte al concerto di Jovanotti a Vasto c’è  la Stazione ornitologica abruzzese, il cui presidente, Augusto De Sanctis, ha sottolineato: “Com' è stato possibile scrivere che non erano presenti ostacoli né vegetazione, come sostenuto dagli organizzatori del concerto, quando invece c' è il fosso di ponte marino? Portare 30mila persone in un posto con quelle caratteristiche poneva una serie di problemi sia per gli aspetti idrogeologici sia per quelli naturalistici”. L’associazione sostiene inoltre che quando la data di Vasto del Jova Beach Party risultava ancora in calendario, le ruspe sarebbero entrate in azione per coprire il corso d’acqua: “Si è anche danneggiata la vegetazione che cresceva intorno al fosso. Si tratta di habitat che, come in altri luoghi del tour che abbiamo documentato, meritano tutela”.

Jova Beach Party a Vasto, fascicolo aperto ma non ci sono indagati

L’intera questione è al momento al vaglio della magistratura. Il fascicolo d’indagine risulta aperto ma, al momento, non vi sono ipotesi di reato né indagati. Commentando l’annullamento del concerto, Jovanotti aveva scritto: “A Vasto ha vinto il fronte del NO, quello di cui l’Italia è pervasa. Quello che rende il Paese immobile e fa in modo che il “sommerso” resti sommerso nell’interesse di molti . JBP è un luogo sicuro, la sicurezza è sempre stata al primo posto, ma a Vasto non hanno voluto verificare. A Vasto la commissione ha detto NO, a prescindere. In Italia a volte le cose vanno così lo sapete, ma io non mi rassegno, molti di noi non ci rassegniamo”.